Il lager per i vecchietti moribondi

Scoperta dalle Fiamme gialle una "casa di cure" per anziani dove le persone venivano lasciate al loro destino

13 ottobre 2010

Tre persone sono state poste agli arresti domiciliari dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione, a Marsala, di una casa alloggio per anziani (Villa Royal) che abusivamente operava anche come casa di cura. Gli arrestati sono Baldassare Genna, 49 anni, assistente capo di polizia in servizio al commissariato di Marsala, la moglie Vita Maria Rallo, di 45 anni, e il fratello Giuseppe Genna, di 51.
I reati contestati sono sequestro di persona, maltrattamenti, abbandono di persone incapaci. Inoltre sono stati denunciati i figli di Genna, di 22 anni, e di 19, che assieme alla madre sono accusati di esercizio abusivo della professione sanitaria, violazione delle leggi sanitarie e di pubblica sicurezza, somministrazione di medicinali guasti e abusivismo edilizio.

L'indagine, condotta dalla sezione di pg delle Fiamme Gialle presso la Procura di Marsala, alla fine dello scorso febbraio era sfociata nel sequestro preventivo di una villa di contrada Cardilla dove la struttura era stata trasferita dopo che il Comune aveva ordinato lo sgombero dell'immobile utilizzato in contrada Dammusello.
"La casa alloggio - ha detto il procuratore Alberto Di Pisa - era autorizzata soltanto a fornire ospitalità a nove anziani autosufficienti. Ed invece ce n'erano molti di più, non autosufficienti e spesso con problemi di natura psichica, ai quali venivano somministrati farmaci senza la prescrizione medica".
Nella casa di cura abusiva sarebbero stati ospitati circa 25 anziani, quasi tutti con problemi di salute, che "di notte venivano chiusi nelle loro stanze, che solo la mattina successiva venivano ripulite dagli escrementi". "Una casa lager dove gli anziani in fin di vita venivano abbandonati al loro destino senza ricevere più alcuna cura - hanno detto gli inquirenti - Alcuni ospiti gravemente ammalati e ormai in fin di vita - ha affermato il procuratore Di Pisa - di notte venivano abbandonati fino al loro decesso".
Uno dei gestori della casa di cura abusiva, ha svelato Di Pisa, avrebbe detto: "Questo, oggi o domani, muore, non curatelo". Non veniva, quindi, neppure ordinata la somministrazione della soluzione fisiologica "perché tanto sta morendo".
"E' una pagina veramente triste" ha commentato il colonnello Pietro Calabrese, comandante provinciale della Guardia di finanza. L'indagine proseguirà, ha detto Di Pisa "perché c'è il sospetto che qualcuno informasse preventivamente i titolari dei controlli che dovevano essere effettuati".

[Informazioni tratte da Ansa, Adnkronos/Ing, La Siciliaweb.it]

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13 ottobre 2010

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