Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

Il Mare Nostrum bolle come nel 2003. Le temperature del mare italiano arrivano anche a 33 gradi

Il surriscaldamento delle acque marine: un fenomeno da tenere sotto stretta sorveglianza

06 agosto 2005

Febbre alta nel Mare Nostrum. Per le acque nazionali è di nuovo un'estate rovente con picchi di 33 gradi rilevati nell'Adriatico centro meridionale. Situazione calda anche sullo Ionio; intorno ai 30 gradi invece sul Tirreno meridionale a ridosso della Sicilia e sull'Adriatico del nord.
Questi i dati ricavati dal climatologo dell'Enea Vincenzo Ferrara, in base alle immagini satellitari aggiornate al 2 agosto, che indicano una infuocata strisciata rossa intorno alle coste dello stivale che vanno dal confine tra le Marche e l'Abruzzo fino alla Puglia e nel tratto ionico.
Rosso fuoco più attenuato invece intorno alla Sicilia e su tutta la fascia dell'Adriatico settentrionale. Focolaio acceso invece in un tratto di mare nel nord della Calabria.

''La situazione - commenta Ferrara - va tenuta sotto controllo non solo sul fronte dei cambiamenti climatici ma anche per lo stato dell'habitat. Il persistere di queste condizioni può portare a conseguenze sull'ambiente marino''. ''Ora siamo già a 3-4 gradi sopra la media e le punte di 33 gradi sono le stesse della famosa estate del 2003 anche se - spiega l'esperto - rispetto ad allora il processo di riscaldamento è più ritardato. Ma ciò significa che potremmo avere un autunno caldo e più piovoso''. Quindi 32-33 gradi dall'Abruzzo fino alle acque antistanti Bari e Brindisi. Sul tacco dello stivale tuffi più freschi ma la temperatura risale subito dopo e torna sui 32-33 gradi nel tratto ionico tra Taranto e Reggio Calabria. Qui una vasta chiazza rosso acceso denota una situazione rovente. Acqua bollente anche nel primissimo tratto a nord di mare calabrese sul Tirreno. Non va meglio in altre parti anche se con qualche grado in meno. Intorno ai 30 gradi sono infatti le acque del Tirreno meridionale a ridosso della Sicilia e quelle tra Emilia Romagna e Veneto. Va meglio nel Tirreno centro meridionale con 28 gradi.
''Il fattore da considerare - sottolinea Ferrara - è che la fascia colpita da questo surriscaldamento è molto ampia, fino a 40-50 chilometri dalla riva. Da tenere presente, inoltre, che si tratta di temperature superficiali rilevate nel primo strato d'acqua e che dipendono dal calore del sole''.

Nel Mediterraneo comunque, non è solo l'Italia a soffrire. ''Intorno ai 32-33 gradi - riferisce Ferrara - anche tutte le coste della Grecia che si affacciano sull'Egeo, le acque della Turchia meridionale, tutto il mare di Cipro e tutta la sponda del Mediterraneo meridionale, con una vasta zona sulla costa libica. Caldo anche in Mar Nero dove la temperatura superficiale del mare è sui 30 gradi''. ''La conseguenza di queste temperature - spiega l'esperto dell'Enea - è che l'acqua calda in superficie fa da coperchio e impedisce il rimescolamento verticale bloccando l'ossigenazione delle acque con rischi per la flora e la fauna sottomarina''. Nel quadro generale, il Mediterraneo presenta anche zone meno calde. L'area più fredda, sottolinea ancora l'esperto dell'Enea, il mare tra la Francia e la Spagna con code verso la Corsica dove la temperatura è sui 20-22 gradi. Fresco anche nello stretto di Gibilterra. Su scala più ampia, rende noto Ferrara, l'ultima mappa dell'Ente americano Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration) sui mari e gli oceani del mondo, indica mare molto caldo a livello polare artico tra Islanda, Groenlandia e Canada, e attorno all'Alaska. 

Fonte: Ansa Ambiente

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

06 agosto 2005
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia