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Il museo di Gela alla "odiata" Caltanissetta

Scontro tra l'amministrazione comunale e il governatore Crocetta sulle competenze del museo gelese

18 gennaio 2016

È scontro frontale tra l'amministrazione comunale di Gela e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, gelese, che ha deciso di sottrarre alla sua città l'autonomia del museo e dell'area archeologica, nell'ambito del riordino degli assetti organizzativi dei dipartimenti regionali.
Le competenze verrebbero trasferite alla "odiata" Caltanissetta, dalla cui provincia Gela si è distaccata con un referendum e due delibere del consiglio comunale, per aderire alla città metropolitana di Catania.

Duro il commento dell'assessore comunale alla cultura, Francesco Salinitro. "I nostri beni non possono essere gestiti da una città che nulla ha a che spartire con la grandezza e l'unicità della storia gelese, ora neppure come ente territoriale di riferimento".
Per il sindaco di Gela, Domenico Messinese, quella del governo regionale è "una decisione cieca, nei confronti di una storia millenaria, che svela quanta poca considerazione sia data al nostro patrimonio archeologico".
Gela ora chiede a Caltanissetta la restituzione dei propri reperti archeologici "portati - scrive l'assessore, Salinitro - nel deserto del museo nisseno".

Gela è una delle più antiche colonie della Magna Grecia e la sua zona archeologica, con le mura timoleontee, è fra le più rinomate del mondo, al pari del Museo, che conserva uno dei più ricchi monetari al mondo.
Ovviamente il provvedimento segue una logica che non tiene conto di queste peculiarità. Non si decide sulla base della rilevanza del patrimonio, ma su logiche territoriali. Da qui il sospetto, forse infondato, che ancora una volta si sia voluto favorire il capoluogo.
La vicenda, tuttavia, ha del paradossale, perché il torto sarebbe stato compiuto da un gelese purosangue, che conosce le sensibilità della sua città. Forse il provvedimento avrebbe dovuto essere illustrato.

Nei giorni scorsi una "polemica di campanile" è esplosa per la possibile adesione dell'Eni al consorzio universitario di Caltanissetta, sponsorizzata dal governatore Crocetta. Il comitato per "Gela provincia" ha diffuso una nota denunciando le scelte di Eni che, a Gela, "chiude gli impianti e taglia posti di lavoro mentre porta soldi a Caltanissetta, lasciando ai gelesi inquinamento, malformazioni e morti".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, SiciliaInformazioni.com]

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18 gennaio 2016
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