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Il Ponte sullo Stretto di Messina

Leggenda. Miraggio. Sogno. Incubo. Minaccia. Follia. Progresso. Rischio. Paura. Speculazioni...

03 ottobre 2005

Il Ponte sullo Stretto di Messina. Una leggenda, un miraggio, per alcuni un sogno. Poi la promessa e il coraggio di un uomo, e di questo uomo il desiderio di essere ricordato nei secoli come l'uomo che fece costruire il Ponte più lungo del mondo. E poi l'insicurezza, l'ambiguità, il rischio e la paura. Un incubo. Giganteschi piloni che schiacciano e annientano l'ambiente; tonnellate di rifiuti a sommergere le coste più delle onde del mare; e la sfiducia dell'uomo verso l'uomo. Tutto questo il Ponte sullo Stretto di Messina...

''E' sicuro che si farà il Ponte sullo stretto di Messina. I finanziamenti già ci sono''. E' l'affermazione senza indugi di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio italiano, l'uomo che vuole essere ricordato nei secoli come ''l'uomo che fece costruire il Ponte più lungo del Mondo''.
''In ottobre avremo il nome del general contractor del ponte di Messina, cioè quello che costruirà effettivamente l'opera''. Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture e Trasporti del governo Berlusconi, dice che praticamente ci siamo. ''La prima pietra è prevista per i primi mesi del 2006, poi il lavoro parte e sarà pronto entro il 2012, avendo già finito sia l'autostrada che la linea ferroviaria Palermo-Messina e terminati i lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria. Nel 2012, quindi, quando il ponte sarà aperto, saranno pronte le infrastrutture sia a nord che a sud dell'opera''.
I soldi ci sono, il ponte si fa. A queste affermazioni sorgono tanti dubbi.
La maggioranza di governo è instabile, la situazione finanziaria compromessa. La prossima finanziaria si annuncia all'insegna dei sacrifici, e tale parola è stata pronunciata proprio dall'uomo che qualche mese fa ha parlato dell'Italia come di un paese dove si vive bene, nella prosperità e il benessere. Silvio Berlusconi ha parlato di sacrifici. Di sacrifici che faranno gli altri. Ma lui capisce, come disse una volta: ''So cosa vuol dire non arrivare a fine mese. Sono stato povero anch'io.''
Intanto il ponte si fa. I finanziamenti già ci sono.

''Il progetto dell'opera prima del governo di Silvio Berlusconi, il ponte sullo stretto di Messina, sprofonda nella farsa. L'ultima trovata è dell'amministratore delegato della società Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, il quale ha fatto sapere che la raccolta dei capitali necessari per la costruzione del Ponte è nelle mani degli italiani all'estero, espressamente invitati a sottoscrivere le obbligazioni che presto saranno emesse''. E' stato questo il commento diffuso nelle scorse settimane dagli eurodeputati dei Ds Claudio Fava e Gianni Pitella, quest'ultimo responsabile del partito per gli italiani all'estero. I due citano un'agenzia che informava dell'iniziativa (leggi).
Sì, perché a nutrire maggiori dubbi sulla saggezza e opportunità di costruire ora e subito il Ponte sullo Stretto di Messina è il centrosinistra, o meglio ancora, la sinistra, che proprio non ci vede chiaro e si preoccupa non poco, passando per oscurantista e medievale. Bertinotti, leader di Rifondazione comunista sostiene che la costruzione del Ponte adesso sia una follia.
Insomma, Prc, Comunisti italiani, Verdi e le solite associazioni ambientaliste, del ponte proprio non ne vogliono sapere. Ma come fermare un'opera che sembra arrivata oramai al culmine della fattibilità?

Il candidato con il conflitto d'interessi sul Ponte
Il centrosinistra fa correre uno degli azionisti della società dei traghetti
di Gian Antonio Stella (Corriere.it)

Dicono che a sceglierlo, più che Prodi, Rutelli o Fassino, sia stata mamma Angelina che passa per esser stata il cervello sia di suo fratello, il potentissimo Nino Gullotti, sia del marito, il potentissimo Luigi Genovese: ''Figlio mio, tocca a te''. E così, contro una destra così in crisi che la roccaforte di Messina potrebbe cadere, l'Unione schiererà alle comunali di novembre Francantonio Genovese. Segretario della Margherita e azionista del gruppo Franza.
Un colpo di genio. D'ora in avanti chi si batte contro il ponte si sentirà dire: ovvio, la sinistra sta col padrone dei traghetti.
Dicono i duri e puri che ''è un suicidio'', che l'Ulivo e gli alleati dovevano insistere su Antonio Saitta, un docente universitario d'ispirazione gobettiana che all'ultima sfida per la poltrona di sindaco era riuscito a conquistare il 44%. Una percentuale altissima in una città che fece registrare la percentuale più alta di voti monarchici al referendum e ha visto una sola volta (eccentrica eccezione dovuta a risse a destra) un governo di centrosinistra... [clicca qui per leggere tutto l'articolo]

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03 ottobre 2005
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