Il prezioso Museo Alessi di Enna rischia la chiusura per mancanza di fondi

15 settembre 2005

Il Museo Alessi, presente nella storia artistica e culturale del capoluogo ennese dal 1862, rischia di chiudere per mancanza di fondi o meglio per non avere ricevuto quello (130 mila euro) che Comune e Provincia regionale hanno assicurato agli otto componenti la cooperativa ''Demetra'', presieduta dall'architetto Aldo Alvano, che lo gestisce dal 1986.
Addirittura, per chiudere il 2005, ai 130 mila euro bisogna aggiungerne almeno altri 45 mila per pagare gli stipendi ai dipendenti.

Il Museo Alessi, che si trova accanto al Duomo, è di proprietà della sua fabbriceria, e dovrebbe essere gestito con i contributi di Comune, Provincia, Azienda provinciale per l'incremento turistico, Azienda di soggiorno e Chiesa Madre, ma sino a questo momento i contributi promessi non sono mai arrivati.
''Il museo Alessi non si può chiudere perché rappresenta uno dei centri culturali della Sicilia - ha dichiarato Cataldo Salerno, presidente della Provincia - bisogna fare di tutto per risolvere il problema''. Rino Agnello, sindaco del capoluogo, conferma la concessione degli 80 mila euro non appena le casse comunali lo consentiranno, ma ritiene che bisogna realizzare una ''fondazione'' che possa dare tranquillità economica alla cooperativa che lo gestisce in modo da evitare quello che sta succedendo in questi giorni.

Il ''museo'' avrebbe dovuto chiudere stamani, ma pare che sia stia trovando una soluzione; i componenti della cooperativa Demetra, presieduta dall'architetto Antonio Alvano, sono disposti a continuare a fare sacrifici, ma bisogna far presto. Ogni anno il museo riceve circa dieci-dodici mila visitatori, di questi cinque mila sono paganti, gli altri sono rappresentati da alunni di scolaresche, provenienti da tutta Italia, i quali hanno potuto apprezzare le bellezze delle opere d'arte medievali, il tesoro della Chiesa Madre, il grande valore numismatico delle circa quattro mila monete, annoverando pregevolissimi esemplari di epoca greca, romana, bizantina con esemplari di monete della zecca di Catania e della zecca di Enna, tra cui due esemplari di Euno, lo schiavo che si ribellò a Roma.

''Siamo disperati, ma coscienti che il museo Alessi è un bene storico-culturale che non può essere abbandonato così - ha dichiarato Aldo Alvano -. Ecco perché, nonostante tutto siamo speranzosi che la situazione possa risolversi nel più breve tempo possibile. Non dimentichiamoci che è uno dei musei più ricchi di storia di tutta la Sicilia''.

Fonte: ViviEnna.it

Nella foto: Corona della Madonna della Visitazione

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15 settembre 2005

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