Il quarto con chi ci sta...

Verso l'ennesimo rimpasto di governo: Raffaele Lombardo pensa al suo quater con "tutti quelli che ci stanno"

12 luglio 2010

L'annuncio è lo stesso di quello lanciato le volte precedenti, e per essere puntigliosi, le tre volte precedenti: "un'alleanza con tutti quelli che ci stanno". Sì perché è questo il refrain con il quale Raffaele Lombardo annuncia la formazione di nuove giunte regionali in Sicilia. E dopo l'ultima che si è insediata nell'aprile del 2008, il governatore, di ritorno da Roma dove ha incontrato Berlusconi premier e incassato la nomina di Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, si appresterebbe a formarne una quarta.
L'esecutivo in carica dal 28 dicembre 2009, è formato dal Mpa e Pdl-Sicilia con l'appoggio esterno del Pd "per varare le riforme". Fuori il Pdl ufficiale e l'Udc.

Come primo atto del nuovo governo Lombardo annuncia l'abolizione di tutte le province siciliane. Una mossa che aumenterà ancora di più il dissidio con Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl lealista siciliano e alla guida della provincia di Catania e dell'Upi.
Prima di Castiglione a commentare l’annuncio di Lombardo è stato Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo e dell’Urps, che al governatore replica: "Se Lombardo considera l’abolizione delle province una soluzione per ridurre i costi, penso che dovrebbe cominciare da altro. Ad esempio dai costi della pubblica amministrazione regionale, caratterizzata da una pletora di strutture e società non sottoposte al controllo di nessuno, che sperperano fior di milioni di euro senza rendere alcun servizio alla collettività". L’abolizione delle Province dunque, secondo il numero uno di Palazzo Comitini sarebbe una mossa inutile: "Al suo posto - ha aggiunto Avanti – penserei a razionalizzare la struttura regionale. Le province ricoprono il ruolo istituzionale di enti intermedi, con competenze che in ogni caso andrebbero trasferite ad altri soggetti, a cominciare da quelle sulle strade e sulle scuole. I dipendenti non possono essere licenziati dall’oggi al domani e le indennità di giunte e consiglieri provinciali non sono tali da giustificare l’operazione". Avanti quindi non esclude che dietro le parole di Lombardo possano esserci motivi differenti rispetto a quello di una urgente necessità di far cassa: "Non capisco quale risparmio potrebbe discendere da una decisione del genere. Se alla base dell’affermazione di Lombardo c’è una questione personale, legata al suo antagonismo col presidente della Provincia di Catania e dell’Upi, Giuseppe Castiglione – conclude Avanti -, penso che si possano allora usare altri argomenti".

Ritornando al rimpasto della giunta di goverrno, Lombardo non intende scavalcare il sottosegretario Gianfranco Miccichè, suo alleato: "Mostrerò per prima a lui il nuovo programma di governo". Lo stesso Miccichè sostiene nel suo blog che "Lombardo rimarrà in carica fino al termine della legislatura", ma nella fattispecie di un possibile "Lombardo-quater" l'esponente del PdL - Sicilia ha detto: "Non ho ricevuto da parte del presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo nessuna notizia del genere, ma letto soltanto notizie di stampa. Credo che ci sia la volontà di cambiare qualche assessore, e questo il presidente ha tutto il sacrosanto diritto di farlo ma non mi ha detto ancora alcunchè".
Comunque, nel "chi ci sta" lombardiano potrebbe rientrare l'Udc - per ora all'opposizione - e rimanere l'"esterno" Pd, tanto che "prove tecniche di dialogo" si sono svolte giovedì scorso tra il partito guidato da Casini e il Pd. Dopo un incontro i leader siciliani Saverio Romano e Giuseppe Lupo hanno affermato: il governo regionale è "inadeguato" e "spetta a Lombardo liberare il campo da equivoci e ambiguità, contraddizioni e ritardi, avanzando una ipotesi che ci faccia uscire dalla attuale paralisi". E una parte del Partito democratico che fa riferimento a Beppe Fioroni sarebbe favorevole all'ingresso in giunta dell'Udc.

Ma serve "prudenza" ha affermato il capogruppo del Pd all'Ars, Antonello Cracolici. Sì perché le fibrillazioni in casa Pd sull'ipotesi di un'eventuale sostegno al Lombardo-quater, surriscalda gli animi anche tra i vertici nazionali. L'ultimo in ordine di tempo a scendere in campo è il senatore Ignazio Marino, che ha chiesto al segretario Pier Luigi Bersani di convocare la Direzione nazionale "per spiegare perchè ci si sta muovendo in una direzione contraria a quella dei nostri elettori, che in Sicilia chiedono cultura della legalità e opposizione seria e rigorosa". Marino invita Bersani "a consultare gli iscritti del Pd, almeno quelli siciliani. Sicuro - si chiede - che saranno favorevoli a sostenere un governo regionale gravemente fallimentare, appoggiato da Mpa, Pdl Sicilia e Udc? È questo il Pd per l'alternativa di Pier Luigi Bersani, un Pd in un governo di un indagato per mafia?".
Ma a preoccupare il senatore è la disponibilità formale dell'onorevole Fioroni ad appoggiare la giunta. Disponibilità che hanno indotto Marino a sollecitare una smentita da parte del collega di partito. E che hanno fatto scattare la presa di posizione del segretario del Partito Democratico siciliano, Giuseppe Lupo, che gettando acqua sul fuoco ha dichiarato: "Ho sentito Fioroni e mi ha assicurato di aver parlato della situazione del governo Lombardo a Palermo in pubblico e mi ha confermato di avere dichiarato di condividere la linea politica decisa nell'ultima direzione regionale del Pd".
Circostanza confermata dallo stesso Fioroni, responsabile Area Welfare del Pd: "Le mie opinioni sul governo siciliano sono state espresse pubblicamente nell'affollata riunione che si è tenuta a Palermo, giovedì scorso, nella quale ho sostenuto la linea politica unanimemente espressa dalla direzione regionale e condivisa dagli organizzatori del convegno. Al di fuori di questo null'altro ho espresso".

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it, LiveSicilia.it]

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

12 luglio 2010

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia