Il riccio di mare è utile nella cura contro l'anemia mediterranea

La scoperta apre nuove prospettive nella terapia genica

06 dicembre 2002
La lotta alla talassemia, la cosiddetta anemia mediterranea, riparte dal riccio di mare.

E' stato identificato un elemento che a quanto pare può essere utilizzato con successo nei vettori che hanno il compito di sostituire con un gene sano, quello anomalo che è la causa della malattia.

La scoperta, presentata a Palermo in una conferenza stampa, è stata realizzata da un team di medici del laboratorio di terapia genica della divisione di Ematologia dell' azienda ospedaliera Cervello in collaborazione con il professore Giovanni Spinelli, ordinario di Biologia molecolare all' Università di Palermo.

La notizia è stata diffusa stamane da alcuni quotidiani locali. Sembra sempre più vicina la terapia genica per curare la talassemia. Il gene, per essere sostituito, infatti, ha bisogno di un mezzo che lo trasporti. Ma finora alcune strutture della cellula erano in grado di ostacolare o inattivare la funzione del gene.

Il team di medici palermitani ha individuato nel riccio di mare un isolatore, un elemento cioè in grado di rendere inattaccabile il gene, in modo tale da fargli esprimere al massimo la sua funzione.

La scoperta apre nuove prospettive nella terapia genica di malattie come la talassemia, l' anemia falciforme e altre forme di anemia. La ricerca è stata svolta grazie ai contributi finanziari dell' assessorato regionale alla Sanità e dell' Associazione per la ricerca 'Piera Cutinò,presieduta da Rita Borsellino. 

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06 dicembre 2002

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