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Il rimorchiatore "Asso 22" è libero

Il rimorchiatore sequestrato il 17 marzo è stato rilasciato dalle autorità militari libiche. A bordo anche due siciliani

23 aprile 2011

L'Asso 22 è libero! Il primo contatto radio è arrivato poco prima della mezzanotte, con la nave militare Bettica, che fa parte del dispositivo Nato che incrocia al largo della Libia. A quel punto l'indiscrezione è diventata certezza: il rimorchiatore Asso 22, sotto sequestro a Tripoli dal 17 marzo scorso,con 8 italiani di equipaggio a bordo (su 11 marinai in totale) era libero e aveva raggiunto le acque internazionali.
Nella notte il rimorchiatore ha raggiunto il pattugliatore della Marina: gli undici marinai sono stati visitati dai medici a bordo. Sono tutti in buone condizioni. Durante il sequestro le milizie libiche hanno consentito all'equipaggio contatti con la compagnia e con i familiari. Mercoledì il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva confermato che la situazione del rimorchiatore sequestrato era costantemente monitorata, e aveva escluso "un'azione di forza". "Un'ipotesi - aveva detto La Russa - che non è mai stata presa in considerazione perché le notizie che abbiamo ci inducono a non mettere a repentaglio la vita degli ostaggi".

"Siamo molto felici - ha commentato l'armatore, Mario Mattioli - che l'equipaggio è stato rilasciato. L'ultimo mese è stato un periodo di grande incertezza per noi e ancora di più per l'equipaggio e per i loro famigliari. Mi congratulo per il fatto che sono riusciti a mantenere il loro equilibrio durante tutto questo periodo". "Ringrazio - ha aggiunto - anche tutti i miei collaboratori in Augusta Offshore che si sono impegnati in modo eccezionale in questo periodo. Senz'altro - ha concluso Mattioli - il loro comportamento e professionalità hanno permesso di portare questa vicenda ad una conclusione felice. Ringraziamo anche il lavoro costante svolto dal Ministero degli Affari Esteri e la sua Unità di Crisi che ha contribuito in modo decisivo a questo risultato".
Quando al telefono le hanno detto che il rimorchiatore Asso 22 era libero, Maria Chiavistelli, moglie del comandante della nave, Luigi, è scoppiata in lacrime: "Avevo sentito mio marito poche ore prima, mi aveva detto che stavano bene ma, in merito ad una prossima liberazione, non mi aveva accennato nulla", ha raccontato commossa. Poi, ieri sera, la bella notizia. "Ero a lavoro, al ristorante, a Gaeta, quando mi hanno chiamato sia la Farnesina che la società armatrice, la Augusta Offshore - ha detto ancora - sono rimasta senza fiato e poi sono scoppiata a piangere. Ho urlato a tutti i clienti presenti la fantastica notizia e tutti insieme abbiamo festeggiato. Che dire, che finalmente torno a sorridere e a respirare. Ora - ha concluso - non vedo l'ora di sentire la sua voce e di riabbracciarlo".

Nel marzo del 2009 l'Asso 22 aveva fatto parlare di sé per avere messo in salvo oltre 350 migranti proprio al largo delle coste libiche. In quel periodo il rimorchiatore, lungo 75 metri, stava assistendo tre piattaforme petrolifere al largo della Libia quando incrociò una carretta del mare carica di migranti e in difficoltà, che fu quindi agganciata e rimorchiata fino al porto di Tripoli.

[Informazioni Lasiciliaweb.it, Corriere.it]

- La si chiama guerra questa, oppure no? (Guidasicilia.it, 21/03/11)

- Il rimorchiatore Asso 22 ha ormeggiato a Tripoli (Guidasicilia.it, 22/03/11)

 

 

 

 

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23 aprile 2011
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