Il sindaco Cammarata parte civile contro se stesso

Caso yacht-Cammarata: il primo cittadino ha dato mandato all'ufficio legale di avviare le procedure per la costituzione di parte civile

08 settembre 2010

Confidando sulla vostra capacità di "accettare" l'insolito, la stranezza, ma diciamolo pure, l'assurdo, vi raccontiamo questa notizia diffusa ieri sera: il sindaco di Palermo Diego Cammarata ha dato disposizioni all'ufficio legale del Comune per la costituzione di parte civile dell'amministrazione nell'eventuale processo che riguardante la vicenda dell'operaio della Gesip Franco Alioto che si sarebbe assentato per lavorare sulla barca di famiglia dello stesso Cammarata!

Lo scorso ottobre i pm Laura Vaccaro e Leonardo Agueci hanno chiesto il rinvio a giudizio del sindaco, dell'operaio Franco Alioto e di Giacomo Palazzolo, direttore generale della Gesip, azienda a totale partecipazione pubblica, anche se ha la veste privata della società per azioni, per truffa ed abuso d'ufficio.
Cammarata ha precisato che la sua determinazione riguarda "la decisione di autorizzare la costituzione di parte civile, mentre le considerazioni tecnico-legali sugli aspetti procedurali saranno valutati dagli uffici competenti e le relative decisioni dovranno essere assunte nel rispetto della legge". "Ritengo doverosa la costituzione di parte civile del Comune per ragioni precise - ha detto - e la prima riguarda la prevalenza del mio ruolo di sindaco rispetto ad ogni altra motivazione o funzione. Ho sempre detto che il rispetto delle istituzioni è, nella mia formazione e nello svolgimento del mio mandato di sindaco, prevalente rispetto ad ogni altra cosa".

L'ufficio legale del Comune aveva, in una propria nota, ipotizzato la possibilità che nella costituzione di parte civile del Comune a firma del sindaco potesse configurarsi un conflitto di interessi. Il sindaco ha deciso invece di firmare di proprio pugno la richiesta. "Ho l'assoluta certezza - ha aggiunto Cammarata - di avere operato sempre nel più rigoroso rispetto della legge, delle regole e delle istituzioni. Non ho mai approfittato, in questa come in nessun'altra occasione, della mia funzione e del mio ruolo di capo dell'amministrazione comunale e questo emergerà in maniera evidente e chiarissima in sede dibattimentale".

Insomma, avete capito bene: Cammarata sarà parte civile contro se stesso!
Dobbiamo aggiungere altro? Anche volendo ci viene difficile formulare alcunché. Ci viene in mente Pirandello recitato da Totò, e poi una rassegnazione triste e malinconica...

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08 settembre 2010

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