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Il sole: forza energetica siciliana

Il fotovoltaico in Sicilia può contare su aziende intraprendenti e una volontà che guarda il futuro

04 maggio 2011

Mentre l'Unione europea assegna cospicui finanziamenti a programmi di ricerca sul ''solare concentrato'', un piccolo gruppo industriale siciliano che produce pannelli fotovoltaici ad alta efficienza e qualità superiore certificate, la Cappello Alluminio di Ragusa, con un investimento in economia di 200 mila euro che ha impegnato per 18 mesi il proprio team di tre giovani ingegneri e ricercatori, ha brevettato tre sistemi integrati per l'''edificio a totale produzione di energia solare'': tetti, facciate e finestre.
L'azienda, che per i tetti dei capannoni in costruzione aveva già brevettato il sistema "Coversun" (travi a Y che hanno integrato pannelli solari ad alto rendimento "Micron" e finestre per illuminare gli ambienti interni) ha ora messo a punto per tutte le tipologie di edifici una copertura totale in alluminio coibentato che ingloba i pannelli solari ("Coversun TH"); un sistema di facciata fotovoltaica ventilata ibrida a captazione solare che funge anche da "cappotto coibentante" ('SunWall'); e, in collaborazione con la Naco di Salerno, un modello di frangisole orientabile fotovoltaico per finestre e facciate.
Le tre innovazioni, nate per favorire la perfetta e completa integrazione architettonica delle celle di silicio nelle nuove costruzioni (bioedilizia "intelligente" che punta alla produzione energetica, al risparmio di energia e calore e all'impiego di materiali ecocompatibili), in realtà consentono di trasformare in "centrali fotovoltaiche" anche capannoni industriali e commerciali di vecchia concezione, sia pure con tetti in amianto, nonchè condomini e sedi di uffici che devono ristrutturare facciate e tetti o che hanno pareti fatiscenti inutilizzate. Con queste soluzioni l'edificio non disperde calore, risparmia sui consumi ed è autosufficiente dal punto di vista energetico.

I nuovi sistemi "made in Sicily" saranno presentati da oggi a venerdì in anteprima mondiale al "Solarexpo 2011" di Verona, assieme ad un nuovo piano industriale che proietta il gruppo Cappello Alluminio, 28 milioni di euro di fatturato consolidato, circa 100 dipendenti e una capacità produttiva di oltre 20 Mw, verso quota 160 Mw.
"Questa esperienza di ricerca e innovazione effettuata all'interno di una piccola azienda siciliana - spiega Giorgio Cappello, manager dell'omonimo gruppo - conferma l'importanza per l'Italia di investire sulla ricerca in un mercato in fortissima espansione del quale il nostro Paese possiede purtroppo una quota minima pur vantando la più alta irradiazione solare possibile. Se noi - aggiunge Cappello - con poco siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo di un edificio autonomo sotto il profilo energetico e a costi altamente competitivi, immaginiamo cosa si potrebbe fare in Italia disponendo di adeguate risorse finanziarie per la ricerca e di una rete fra istituzioni, universitù e imprese. Ma ogni sforzo in questo settore sarà vanificato se il governo non renderà conveniente per tutti, aziende e cittadini, così come ha già fatto quello tedesco, investire nella produzione di energia solare".
Giorgio Cappello, che con altri 15 produttori italiani ha promosso l'Ifi, comitato fra 15 Industrie fotovoltaiche Italiane per sostenere la filiera "made in Italy", e che ha aderito al programma europeo PV Cycle per lo smaltimento a costo zero dei moduli fotovoltaici diventando il primo e unico punto di raccolta in Sicilia, chiede che "il governo, nel riformulare il prossimo 'conto energia', introduca premialità per i cittadini e i produttori di energia che, installando pannelli fotovoltaici su edifici o sui campi aperti, scelgano sistemi 'made in Europe'. Solo così, sapendo che c'è un limite alla proliferazione dei prodotti asiatici a buon mercato, chi produce i pannelli potrà avere una potenzialità tale da incoraggiare gli investimenti sulla ricerca".

In Sicilia 3.726 nuovi impianti per rinnovabili - Sono 3.726 i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che Enel Distribuzione, con grande impegno di uomini e mezzi, ha connesso alla rete elettrica in Sicilia nel primo quadrimestre del 2011. Una cifra consistente, pari quasi al numero totale degli impianti allacciati in tutto il 2010, che fa registrare una crescita di quasi il 50% del numero di impianti a 'emissioni zero' in esercizio che, ad oggi, sono ormai quasi 11.300.
I nuovi impianti connessi da Enel Distribuzione nel primo quadrimestre 2011, con potenza complessiva di 162,4 MW, aggiungendosi agli 1.024,4 MW già installati fino al 2010, consentono di incrementare del 15,9% anche la potenza complessiva installata. A livello nazionale sono oltre 2.000 i nuovi megawatt connessi alla rete dall'inizio dell'anno.
Nel 2010 su 91.000 connessioni operate da Enel Distribuzione, oltre il 99% delle pratiche di allaccio, che usufruiscono degli incentivi statali, è andato a buon fine e la percentuale è confermata anche per i primi quattro mesi del 2011 nonostante le richieste siano aumentate di dieci volte rispetto all'anno precedente.
"Nei primi quattro mesi del 2011 siamo quasi riusciti ad eguagliare il numero delle connessioni alla rete elettrica effettuate in tutto il 2010. Questi importanti risultati sono il frutto di grande impegno, di un'esperienza consolidata sul fronte autorizzativo e un confronto positivo con la pubblica amministrazione".
"Continuiamo a lavorare per garantire il pieno rispetto degli standard qualitativi previsti dall'Autorità per l'Energia - ha detto Gino Celentano, responsabile Sicilia di Enel Distribuzione - Il potenziamento degli impianti di distribuzione al servizio delle fonti rinnovabili, previsto in una convenzione sottoscritta da Enel Distribuzione con il Ministero dello Sviluppo Economico e con la Regione Siciliana, favorirà in futuro un ulteriore sviluppo degli impianti di generazione distribuita".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing]

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04 maggio 2011
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