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Il trionfo di Bush

Il presidente parla ai suoi sostenitori radunati al Ronald Reagan Building di Washington

04 novembre 2004
"Gli elettori hanno votato in numero record e mi hanno dato una vittoria storica", così George W. Bush  ha commentato il suo trionfo nella corsa alla Casa Bianca. Al Ronald Reagan Building di Washington,  dove si erano riuniti i supporters repubblicani, dopo l'interminabile notte dell'election day, il presidente repubblicano appena riconfermato, forte del più alto consenso mai ricevuto da un presidente americano, ha parlato ai suoi sostenitori. Il presidente si è detto onorato della fiducia dimostratagli dagli Stati Uniti e ha affermato che è suo dovere servire tutti gli americani. "Farò del mio meglio per riuscirci ogni giorno impegnandomi a ricercare la collaborazione con l'opposizione democratica''.

Rivolgendosi proprio agli elettori democratici ha dichiarato: "L'America ha parlato, la grande affluenza ci ha dato una vittoria storica ma saprò conquistarmi la vostra fiducia. Ho bisogno di voi e farò quanto è in mio potere per meritare il vostro appoggio", concedendo così  l'onore delle armi agli avversari. "Entriamo in un'epoca di speranza", ha proseguito. "Abbiamo dato vigore all'economia. Riformeremo l'antiquato sistema fiscale e la Social Security.

Un breve passaggio del suo discorso, durato circa 10 minuti, ha fatto riferimento anche alla politica estera: "L'America  salvaguarderà la sua libertà e quella di altri paesi. Abbiamo fatto un grande lavoro e continueremo. La nostra nazione si è difesa, è stata al servizio della libertà di tutta l'umanità ed io sono orgoglioso di poter guidare questo paese. "Il presidente  ha riconfermato la sua volontà di aiutare la democrazia a crescere in Iraq e Afghanistan. ''Combatteremo questa guerra con il terrorismo con ogni risorsa - ha sottolineato - in modo che i bambini possano vivere in libertà e in pace. I nostri soldati hanno bisogno del nostro sostegno - ha continuato - li faremo tornare a casa quando il nostro dovere sarà compiuto, con l'onore che meritano".

Nel suo discorso  il capo della Casa Bianca non ha dimenticato la First Lady Laura, sempre al suo fianco in tailleur rosa confetto, "il mio primo e unico amore" e le figlie le gemelle Jenna e Barbara "che tanto hanno dato alla campagna elettorale del padre". Un cenno pure per lo sfidante democratico Kerry che ha telefonato a Bush per congratularsi con lui della vittoria. Nel corso della telefonata Kerry avrebbe  fatto riferimento al bisogno di unità del paese. L'America infatti, appare divisa e bisognerà lavorare  e   trovare un modo per superare il problema. Prima del presidente, ha fatto un breve intervento il suo vice Dick Cheney: ''abbiamo ottenuto un'ampia vittoria in tutto il paese", ha detto, affermando inoltre che la nazione ha fornito a Bush un nuovo mandato riconoscendo le sue qualità. Accolto da lunghissimi applausi, Cheney ha definito la vittoria del candidato repubblicano "storica", sottolineando come Bush abbia "ottenuto il più alto numero di voti della storia".

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04 novembre 2004
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