Il Villino Favaloro di Palermo, diventerà un Museo della fotografia

Dopo il restauro, che durerà un anno e mezzo, l'edificio Liberty accoglierà le immagini di Alinari, Interguglielmi e Cappellani

23 maggio 2019
Il Villino Favaloro di Palermo, diventerà un Museo della fotografia

Nasce a Palermo il Museo regionale della fotografia. Sarà ospitato nelle stanze del Villino Favaloro di piazza Virgilio, i cui lavori di restauro inizieranno nelle prossime settimane. I lavori sono stati già consegnati all'impresa aggiudicataria. Il progetto è stato finanziato con 1,7 milioni di euro del Pon "Cultura e sviluppo".

Villino Favaloro, Palermo

I lavori dureranno 18 mesi e pertanto l'apertura al pubblico della prima struttura pubblica del genere nell'Isola è prevista entro la fine dell'anno prossimo. Si realizza così il sogno di Enzo Sellerio, che lottò a lungo per aprire e destinare Villino Favaloro a Museo della fotografia.

Il soffitto di una stanza del Villino Favaloro, Palermo

Il Villino è un vero e proprio gioiello di arte e architettura costruito tra il 1889 e il 1891 su progetto di Giovan Battista Filippo Basile, come punto di incontro tra stilemi tardo medievali e rinascimentali in equilibrata sintesi stilistica delle tendenze sperimentali del geniale architetto.

La torretta del Villino Favaloro, Palermo

Il percorso espositivo interno del Museo della fotografia è stato progettato secondo un criterio cronologico a partire dalla protofotografia (1839-1865) per proseguire con le produzioni dei fotografi eredi del Grand Tour (fine Ottocento-inizio Novecento) e con quelle del Naturalismo/Pittorialismo (prima metà del Novecento) e una prima ostensione documentaria della contemporanea attività fotografica da studio collocata in diverse sale.

Villino Favaloro, Palermo

Al piano superiore saranno illustrate la fotografia del Novecento e la fotografia documentaria sui beni culturali delle città siciliane. Nelle sale saranno esposti numerosi esemplari di dagherrotipi, calotipi, collodi e altri fototipi insieme a materiali documentali cartacei, lastre e pellicole stampe, album d'epoca, diapositive provenienti dai Fondi (Bronzetti, Di Dio, Seffer, Arezzo di Trifiletti) che comprendono fotografie di autori di rilievo quali i fratelli Alinari, Brogi, Incorpora, Intergugliemi, Cappellani.

Una foto storica del Villino Favaloro, Palermo

Previste anche due piccole camere oscure per la proiezione di brevi filmati e cortometraggi del Novecento scelti dalla Filmoteca. Sarà inoltre attrezzata una sala per mostre temporanee di fotografi che hanno lavorato in Sicilia: Letizia Battaglia, Enzo Brai, Dante Giuseppe Cappellani, Vincenzo Florio, Giuseppe Leone, Fosco Maraini, Melo Minnella, Folco Quilici, Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio, Giuseppe Tornatore.

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23 maggio 2019

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