In Italia aumentano gli studenti disabili

Il 20% di loro non va alle gite ed è escluso dalla vita di classe, ancora troppe le barriere negli edifici

28 dicembre 2016
In Italia aumentano gli studenti disabili

Nonostante sia aumentata la sensibilità e l'attenzione e siano più di 82 mila gli insegnanti di sostegno, 1 ogni 2 alunni con disabilità, la vita degli studenti disabili rimane complicata.
A certificarlo è l'Istat nel Report "L'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado" relativo all'anno scolastico 2015-2016.
Lo studio attesta come sia in costante aumento la presenza di alunni disabili nella scuola: nell'anno scolastico 2015-2016 sono circa 156 mila in Italia (il 3,4% del totale degli alunni), di cui più di 88 mila nella scuola primaria (pari al 3,1% del totale, erano il 2,1% nell'anno scolastico 2001-2002) e circa 68 mila nella scuola secondaria di primo grado (il 3,9% del totale, 2,6% nel 2001-2002). La percentuale più elevata si riscontra in Abruzzo e in Sicilia per la primaria (3,6%) e ancora in Abruzzo per la secondaria di primo grado (4,8%), mentre la percentuale minore si registra in Basilicata.

Il dato che fa comprendere come l'inclusione di questi studenti non sia ancora completa, riguarda quello relativo alle gite scolastiche: sono in media il 10% gli alunni con disabilità che non partecipano alle uscite didattiche brevi senza pernottamento organizzate dalla scuola.
La partecipazione alle gite d'istruzione con pernottamento risulta invece più difficoltosa: nella scuola secondaria di primo grado non partecipano il 20% degli alunni con sostegno; nella scuola primaria la percentuale si attesta all'8%. Le differenze territoriali sono rilevanti: nel Mezzogiorno non partecipano alle gite con pernottamento il 12,8% degli alunni della scuola primaria contro il 7,8% del Centro e il 5,1% del Nord. Allo stesso modo nella scuola secondaria di primo grado non partecipano alle gite con pernottamento il 31,3% degli alunni con sostegno nelle scuole del Mezzogiorno contro il 19,3% del Centro e il 11,3% del Nord.
Tra i motivi della mancata partecipazione spiccano i problemi legati alla disabilità e i problemi economici. Anche le barriere architettoniche nei plessi scolastici rimangono numerose. È il Mezzogiorno la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole con scale a norma nelle scuole primarie, il 73%, mentre nelle scuole secondarie è il Centro con l'81,1%.

Sempre nel Mezzogiorno si ha la minore presenza di servizi igienici a norma: la percentuale si ferma al 69,2% nelle scuole primarie e al 74,5% in quelle secondarie di primo grado; il Nord è, invece, l'area con la percentuale più elevata di caratteristiche a norma dei plessi scolastici: l'81,3% di scuole primarie e il 85,7% di scuole secondarie ha scale a norma; l'81,6% di scuole primarie e il 84,2% di scuole secondarie ha servizi igienici a norma.
Le scuole sono poco accessibili in tutto il territorio nazionale se si considera la presenza di segnali visivi, acustici e tattili per favorire la mobilità all'interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali, oppure, in generale, di percorsi interni ed esterni accessibili.

E se gli insegnanti di sostegno rilevati dal Miur sono più di 82 mila, tremila in più rispetto allo scorso anno, solamente il 68,8% degli insegnanti di sostegno della scuola primaria e il 69,9% di quelli della scuola secondaria di primo grado svolge l'attività a tempo pieno all'interno dello stesso plesso scolastico. L'8,2% delle famiglie degli alunni della scuola primaria e il 5,1% di quelle della scuola secondaria di primo grado ha presentato ricorso per ottenere l'aumento delle ore sostegno.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

28 dicembre 2016

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia