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In Italia è tutto ''VERBOTEN''! I tedeschi si lamentano di tutti i divieti sulle spiagge italiane

Niente birra, niente pallone, niente topless: ''Così gli italiani ci rovinano le vacanze''

28 luglio 2005

Ci fu un tempo che i tedeschi, offesi più volte dagli italiani, minacciarono che non sarebbero mai più venuti a visitare il Belpaese. L'Italia chiese scusa e i tedeschi, amanti da sempre della ''culla delle culture'' accettarono di buon grado quelle scuse, e con le loro rubiconde guance valicarono le Alpi per visitare tutto lo stivale più contenti di prima. Altri tempi...
Oggi il teutonico popolo ritorna sul tema vacanza-Italia, stavolta per lamentarsi dell'eccessivo utilizzo che le spiagge italiane fanno del termine ''VERBOTEN'' (vietato), manco l'Italia fosse diventata la Svizzera.
Tale lamentela è stata esplicitamente espressa dal vendutissimo quotidiano tedesco ''Bild'' che ha attaccato le località turistiche del Bel Paese al grido di: ''Così gli italiani vogliono rovinarci le vacanze''.
Con un titolone bianco, rosso e verde il giornale tedesco si è fatto portavoce della protesta dei turisti tedeschi ai quali non piacciono il gran numero di divieti e limitazioni imposti sulle spiagge italiane.

''Tutto Bekloppto'', si legge ancora nei titoli del giornale, per metà nella lingua di Dante e per metà in quella di Goethe (italianizzando il termine «bekloppt» che in tedesco vuol dire 'impazzito' 'uscito di testa'). Tutto è "verboten": 'Topless verboten', 'asciugare il costume da bagno verboten', 'bere la birra verboten', 'giocare a pallone verboten'!
''Mamma mia (si legge sempre in italiano nel quotidiano), che cosa è saltato in mente agli italiani coi loro spaghetti?'', si chiede allarmata la Bild. ''Puntuali con l'inizio della stagione balneare loro (gli italiani) rovinano a noi vacanzieri tedeschi il piacere della spiaggia: divieto del seno, divieto della birra, divieto del pallone. Tutto questo è contenuto in un catalogo di regole dell'Associazione nazionale degli stabilimenti balneari - Tutto Bekloppto'', scrive contrariato il giornale tedesco.

Dall'Italia la replica non si è fatta attendere. ''Non abbiamo imposto divieti a nessuno'' ha risposto Riccardo Borgo, presidente del SIB, Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio, che associa circa 10.000 stabilimenti balneari. ''Abbiamo solo dato - osserva Borgo - quei consigli per potersi godere al meglio i piaceri del mare e della spiaggia e non mi pare che i molti turisti tedeschi che frequentano i nostri litorali non apprezzino questo nostro contributo per rendere più piacevole la loro vacanza. D'altronde i consigli che abbiamo suggerito sono prassi consolidata da anni sulle nostre spiagge e ci hanno consentito di alzare la qualità dei servizi senza, peraltro, togliere alcuna libertà ai turisti se non quella che può creare problemi agli altri, da nessuna parte, infatti, è comparso il divieto di bere la birra o stare in topless. Il turista trascorre la maggior parte della propria vacanza ospite delle nostre strutture - continua Borgo - e quando sulla spiaggia si ritrovano milioni di persone il rispetto di regole elementari e la buona educazione costituiscono la condizione irrinunciabile per trascorrere e far trascorrere una vacanza serena''.

Ma quali sono questi ''verboten'' tanto criticati dai tedeschi? Sono quelli del decalogo che andiamo qui sotto ad elencare, chiamati dal Sib ''consigli'' e raggruppati per non dover affrontare imprevisti e poter ricordare la vacanza come momento di svago e divertimento.

1. Depositate in cabina o negli spogliatoi i vostri oggetti personali e gli indumenti; non ammucchiateli sulla spiaggia, nè appendeteli agli ombrelloni.
2. Cercate di non ingombrare i corridoi ed i passaggi al mare. Si ricorda che i cinque o tre metri nei pressi della battigia sono destinati esclusivamente al passaggio. Su questo tratto di spiaggia non si può né sostare né lasciare indumenti.
3. Collaborate con gli imprenditori balneari e seguite attentamente i loro suggerimenti. In caso di forte vento la bandiera gialla che sventola sul pennone significa che occorre chiudere l'ombrellone. Fatelo senza tentennamenti: ne va della vostra e dell'altrui incolumità.
4. Depositate carte e rifiuti negli appositi cestini e gettate le cicche nei portacenere, non nella sabbia. Laddove è attivata la raccolta differenziata collaborate al suo buon risultato.
5. È buona norma usare gli apparecchi radio solo con le cuffie o a volume basso, avere la suoneria del telefonino al minimo e conversare a bassa voce.
6. Rispettate gli orari di apertura e chiusura dello stabilimento balneare.
7. Non portate via sabbia o conchiglie come souvenir, con il tempo l'ecosistema marino potrebbe venire irrimediabilmente compromesso.
8. Non fate il bagno prima che siano trascorse almeno tre ore dall'ultimo pasto. Comunque, e in modo particolare i bambini, fatelo nei pressi della postazione di salvataggio.
9. Non affrontate i pericoli del mare quando sul pennone è issata la bandiera rossa, non oltrepassate le boe di segnalazione, ove presenti, del limite di balneazione. L imprudenza può mettere a rischio la vostra vita e quella dei soccorritori.
10. Giocate a palla o praticate altri giochi esclusivamente negli spazi allestiti appositamente.

- Tipi da spiaggia attenzione! Quest'anno i Comuni turistici vi daranno la caccia (Guidasiclia.it)

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28 luglio 2005
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