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In memoria di Giorgio e Tony

Dopo trent'anni Piero Montana ritorna a Giarre (CT), teatro della misteriosa morte di due giovani omosessuali

15 giugno 2010

Il 2 novembre del 1980 vennero trovati, nelle campagne di Giarre (CT), i cadaveri di due giovani omosessuali. Si trattava di una coppia di giovani amanti, Giorgio e Tony, che a quel tempo a causa del forte pregiudizio omofobico, assai radicato al Sud, la gente non lasciava vivere in pace.
Alla notizia del ritrovamento dei due cadaveri la rabbia di migliaia di omosessuali siciliani esplose in rivolta, con manifestazioni di piazza pilotate dal ''FUORI! NAZIONALE'' (movimento di liberazione sessuale ed omosessuale federato al Partito Radicale). A Giarre, per manifestare e sottolineare quanto intollerabile fosse diventata l'intolleranza omofobica andarono Enzo Francone del FUORI! Nazionale, Bruno Di Donato del FUORI! di Roma, l'allora segretario del Partito Radicale Francesco Rutelli e il nostro poeta Piero Montana, rappresentante del FUORI! di Palermo e da sempre animatore infaticabile di tutte le lotte contro l'intolleranza e l'omofobia.
Quella degli anni Ottanta fu una rivolta importantissima, perché da quell'uscir FUORI! con forza e dignità i gay siciliani, uniti più che mai, diedero vita a Palermo al primo Arcigay Nazionale.
Purtroppo a distanza di trent'anni il mistero sui reali accadimenti dietro a quelle due morti non si è ancora del tutto svelato. Mai, infatti, si è venuto a sapere se i due giovani furono uccisi o decisero di suicidarsi per liberarsi dall'impossibilità di vivere senza maschere la propria vita.

Cinque anni fa, nel venticinquennale di quegli avvenimenti storici (e tragici), Guidasicilia diede voce a quanto Piero Montana, allora consulente del Sindaco di Bagheria per la realtà omosessuale, e l'Amministrazione comunale della città in provincia di Palermo vollero fare per ricordare Giorgio e Tony, ossia la pubblicazione del componimento poetico ''La Caccia. Giarre, 1980''.
Di questo componimento Piero Montana ha scritto: "... Ad un certo punto ho pensato che scrivere versi per degli omosessuali assassinati, potesse anche avere un significato recondito, potesse anche equivalere ad un atto, ad un gesto di pietà, al gesto di portare fiori sulle loro tombe spesso anonime ed illacrimate. Semplicemente ho scritto dei versi [...], perché non ho mai avuto modo di deporre sulle loro tombe delle rose rosse, che alla mia immaginazione richiamano il colore del sangue versato nel loro martirio, nel loro sacrificio. Si può dunque scoprire che la poesia molto spesso mette in scena un suo peculiare aspetto, quello volutamente liturgico e religiosamente mistico". [LEGGI: "La Caccia. Giarre, 1980"]

Domani, mercoledì 16 giugno, dopo trent'anni, il RICORDO per quei fatti infami e per quelle povere vittime della più bieca ignoranza, che sembra non si riesca a debellare dalle menti ottuse della gente, si manifesterà nuovamente a Giarre con la partecipazione di Piero Montana ad un evento organizzato dall'Arcigay e dal Comune in provincia di Catania.
Di seguito, una lettera che Montana ci ha inviato e che volentieri, come sempre, pubblichiamo...

Cari amici e compagni,
Sarò a Giarre giorno 16 giugno all’evento, proposto da Arcigay e dal Comune di Giarre in ricordo di Giorgio e Tony, perché non ho dimenticato  questi due ragazzi che nell'ottobre del 1980 sono stati assassinati in quella stessa città in quanto costituivano una coppia omosessuale alquanto visibile.
Con Enzo Francone del FUORI! Nazionale, Bruno Di Donato del FUORI! di Roma, sono andato trent'anni fa a Giarre, in qualità di rappresentante del FUORI! di Palermo, per capire meglio cosa davvero fosse successo e per protestare contro una morale repressiva che aveva condannato a morte due giovani omosessuali che non nascondevano la loro relazione.
Le manifestazioni degli omosessuali a Giarre furono organizzate dagli esponenti del FUORI! con la partecipazione straordinaria dell'allora segretario del Partito Radicale Francesco Rutelli.
Andrò a Giarre per portare la mia testimonianza. Per ricordare non solo Giorgio e Tony, ma anche i nostri due compagni del FUORI! Bruno Di Donato e Enzo Francone anch’essi nel frattempo deceduti per gravi malattie.

E’ giusto oggi che altri prendano il posto di Piero Montana. Questo è stato sempre il mio obiettivo: accrescere la presenza di compagni nelle lotte contro tutte le discriminazioni, di cui tutt'oggi  in Italia siamo vittime. E' giusto dunque che Piero Montana sia messo in disparte, non essendo il suo nome presente nei titoli della manifestazione del 16 giugno a Giarre.
Non è dunque per prestigio personale che andrò nuovamente in quella città, o per mettermi in mostra come certamente faranno le tante persone invitate che non erano presenti  alle manifestazioni del FUORI! di trent'anni fa a Giarre, e che pure saliranno sul palco che Arcigay ha allestito per l’evento del 16 giugno 2010.
Non ho mai dimenticato le vittime gay di Giarre, tanto che anni dopo ho composto un componimento poetico sui tragici fatti successi nell''80 in quella città.
In qualità di consulente del sindaco per la realtà omosessuale della città di Bagheria  nell’ottobre del 2005 ho fatto pubblicare, a spese dell'Amministrazione bagherese e con prefazione dell'assessore alle Politiche sociali Pietro Pagano, tale componimento dal titolo "La caccia- Giarre 1980". Lo porterò con me giorno 16 giugno per dimostrare il mio impegno e quello della città di Bagheria nella lotta contro le discriminazioni nei riguardi degli omosessuali.

 Piero Montana

 

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15 giugno 2010
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