In Sicilia boom delle ore di cassa integrazione

Le ore di cassa integrazione ordinaria nel 2009 sono aumentate in Sicilia del 139%

20 ottobre 2010

"Le ore di cassa integrazione ordinaria nel 2009 sono aumentate in Sicilia del 139% rispetto all'anno precedente: il dato indica un aumento degli effetti della crisi, ma l'Inps dimostra di aver saputo far fronte alla domanda". Ad affermarlo è Sandra Petrotta, direttore regionale Inps Sicilia, a margine della presentazione del bilancio sociale nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, a Palermo. "Ci troviamo ad operare - ha aggiunto - in un contesto complesso, stiamo provvedendo affinché l'Inps in Sicilia sia allo stesso livello del resto d'Italia, ma è normale che le esigenze dei nostri cittadini sono diverse da quelli della Lombardia: l'evasione contributiva e il lavoro nero sono piaghe aggravanti al sostentamento del sistema sociale". "In Sicilia - ha aggiunto la direttrice Inps - per ogni pensionato c'è l'1,44% di lavoratori che versa i contributi, il che significa pochi contributi versati rispetto alle pensioni erogate, un problema dovuto anche ai giovani che per entrare nel mondo del lavoro spesso accettano di lavorare in nero. Anche il peso sociale delle invalidità civili è importante, non perché siano maggiori rispetto alle altre regioni, ma perché i soggetti hanno meno occasioni di lavoro".
"Le ore di cassa integrazione straordinaria - ha aggiunto Petrotta - sono aumentate del 18%". Dal bilancio sociale emerge che nel 2009 sono state effettuate in Sicilia 9.029 ispezioni che hanno permesso di individuare 7.845 imprese irregolari, delle quali 2.453 in nero. I lavoratori irregolari sono risultati 23.992, dei quali 5.073 totalmente in nero. I contributi evasi accertati ammontano a 73 mln di euro.

L'Inps ha poi scattato una fotografia del mondo imprese in Sicilia: quelle iscritte all'istituto sono 142.478, la maggioranza delle quali (43,20%) del commercio e terziario, seguono le imprese agricole (19,98%), dell'artigianato (19,51%), dell'industria (14,94%), del credito (0,97%), mentre quelle di 'altri settori' comprendono l'1,41%. Per quel che riguarda le pensioni Inps (al netto di assegni, pensioni sociali e invalidità) in Sicilia ne vengono erogate il 6,7% del totale nazionale (1.052.559 su 15.621.268) ma nell'isola hanno un valore medio inferiore del 23% rispetto del Paese: l'importo medio mensile in Italia è infatti pari a 773,98 euro, in Sicilia scende a 596,24.
Il tasso di disoccupazione in Sicilia è aumentato del 13,80% rispetto al dato nazionale di +7,40% con un aumento delle domande di disoccupazione pari al 19% (dati Istat).

Nonostante queste problematiche Petrotta ha parlato di "dati del 2009 incoraggianti. Il bilancio è apprezzabile, ma non siamo contenti. Nostro obiettivo è rendere accessibili, trasparenti e valutabili i risultati della nostra attività per migliorare i nostri servizi. Ci stiamo attrezzando per attuare tutte le azioni necessarie a rendere il nostro servizio più apprezzabile". Per ciò che riguarda, invece, l'allarme di un futuro senza pensioni, ha commentato "è una favola".

[Informazioni tratte da Ansa, Economiasicilia.com/Italpress, GdS.it]

 

 

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20 ottobre 2010

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