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In Sicilia ci saranno forti terremoti

Il presidente dei geologi di Sicilia: "Non sappiamo quando ma bisogna tenere alta l'attenzione"

05 giugno 2012


Mappa sismica siciliana del 2004

"Di terremoti forti ce ne saranno sicuramente, anche se non sappiamo quando: e Palermo sicuramente pagherebbe un conto elevato in termini di danni e vite umane".
Emanuele Doria, presidente dell'Ordine dei geologi di Sicilia, lancia l'allarme e invita, anche alla luce del sisma che ha devastato l'Emilia, la nuova amministrazione a mettere giù un serio piano comunale della Protezione civile, perché "tutto quello che facciamo, a livello di pianificazione e costruzione, deve essere fatto con i criteri di prevenzione del rischio sismico. Bisogna informare la popolazione - aggiunge Doria parlando con l'Italpress - abituarla a fare delle esercitazioni in maniera costante e frequente. Bisogna insomma formare una 'cultura del rischio' che ci consenta di fronteggiare un'eventuale emergenza. Per questo l'Ordine inviterà il sindaco Orlando a un incontro su queste tematiche".

Sono sotto osservazione in particolare alcune fette del capoluogo, specie nel centro storico e nella zona Oreto, anche se "manca una mappa ufficiale conosciuta" del rischio sismico in città "con una risposta alle nostre sollecitazioni da parte dell'amministrazione, specie l'ultima, molto scarsa. Ha fatto poco, pochissimo". Doria spiega che "in media un buon 20% degli edifici costruiti tra gli anni 50 agli anni '70, quando è entrata in vigore la norma antisismica, non sono in regola", ma i riflettori sono da puntare in particolare sull'edilizia scolastica. Secondo un recente report di Legambiente, soltanto il 17% degli edifici del capoluogo e provincia è in possesso del certificato di agibilità, mentre il 23% è costruito secondo criteri antisismici e il 34% può "vantare" l'idoneità statica. "E' lì che va l'attenzione maggiore: dobbiamo stabilire delle priorità, e sicuramente dobbiamo mettere in primo piano le scuole".

Secondo Doria "dobbiamo imparare a tenere alta l'attenzione non soltanto in periodi di emergenza, ma dobbiamo metabolizzare il rischio e apprendere in tempo di ‘pace'. Purtroppo, passata l'emergenza, ci si dimentica che Palermo è una zona sismica per definizione, dove insistono diverse tipologie di rischio, compreso quello legato allo sprofondamento antropico vista l'esistenza di ampie cavità sotterranee. Non manca quasi nulla conclude - tranne il rischio vulcanico. Ma anche guardando la storia non possiamo permetterci di abbassare la guardia".

[Fonte: Italpress - Corriere del Mezzogiorno]

- "In Sicilia il 94% delle scuole è a rischio sismico" (Guidasicilia.it, 02/06/12)

 

 

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05 giugno 2012
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