In Sicilia è già emergenza bracconaggio. Cacciatori di frodo pugliesi in trasferta a Caltanissetta

Tre bracconieri pugliesi denunciati dai carabinieri: rischiano l'arresto

05 settembre 2005

Cacciatori di frodo pugliesi in trasferta nelle campagne di Caltanissetta, a caccia di notte dopo il primo giorno di apertura della stagione (giovedì 1 settembre) nonostante il venerdì sia un giorno di cosiddetto ''silenzio venatorio'' nel quale la caccia è assolutamente vietata.
Venerdì scorso i Carabinieri di Santa Caternia Villarmosa (CL) hanno sorpreso tre cacciatori a bordo di un fuoristrada e li hanno immediatamente fermati, sequestrandogli le armi e le cartucce e segnalandoli alla Procura di Caltanissetta. Le oltre 900 cartucce sequestrate e la cella frigorifera al loro seguito testimoniano con evidenza la strage di animali che si apprestavano a compiere i tre cacciatori, per poi trasportarli in Puglia dove probabilmente sarebbero finiti in ristoranti o, per gli esemplari più pregiati, nel mercato clandestino dell'imbalsamazione.
I tre cacciatori di frodo (che rischiano l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda di 516 euro) sono solo una parte delle migliaia che ogni anno, legalmente o illegalmente, si riversano in Sicilia - soprattutto cacciatori ''padani'' e dell'Italia centrale - per fare incetta di selvaggina e soprattutto perché nell'Isola i controlli sono quasi inesistenti.
Quest'anno la Regione siciliana ha autorizzato a cacciare nell'Isola ben 1.673 doppiette provenienti ad altre regioni.

Sull'episodio è intervenuto Ennio Bonfanti, responsabile ''fauna'' della LAV: ''Questa stagione venatoria, irresponsabilmente aperta in anticipo, si sta rivelando un vero disastro, colpa del pessimo 'calendario venatorio' emanato dall'assessore all'Agricoltura Innocenzo Leontini che quest'anno ha liberalizzato in maniera selvaggia la caccia in Sicilia aumentando periodi e specie cacciabili, abolendo varie limitazioni e favorendo una caccia indiscriminata e sanguinaria. Dopo la prima vittima umana del primo giorno di caccia (a Gela un cacciatore è morto sparato durante una battuta al coniglio), le fucilate contro le guardie volontarie dell'Enpa nel catanese, ora al secondo giorno di caccia scoppia con inaudita violenza anche l'emergenza bracconaggio. E cosa fa l'assessore Leontini? Tace, in un imbarazzante e ormai gravissimo silenzio che diventa intollerabile. La LAV chiede all'on. Leontini ed al Presidente della Regione on. Totò Cuffaro un immediato intervento: sono oltremodo e tragicamente evidenti, infatti, i gravissimi rischi per la sicurezza pubblica determinati dalla pre-apertura, per cui si chiede la sospensione del Calendario venatorio almeno fino alla fine del mese. Il comune buonsenso, infatti, impone immediatamente una moratoria per rispetto della prima vittima umana della caccia e per scongiurare altre morti ed una stagione di massacro degli animali selvatici. Un mancato intervento rappresenterebbe una gravissima ed imperdonabile omissione politica, morale e giuridica: Leontini, se ci sei batti un colpo... ma non di fucile''.

INFO
www.lavpalermo.it
www.infolav.org

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05 settembre 2005

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