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In Sicilia inizia l'estate infinita

Lidi, ristoranti e bar sulle spiagge aperti tutto l'anno con un'unica autorizzazione che durerà fino al 2020

07 aprile 2016

Sono oltre novemila fra lidi, ristoranti e bar sulle spiagge che da oggi potranno rimanere aperti tutto l'anno, senza alcuna limitazione e con un'unica autorizzazione che durerà fino al 2020, quando scadranno le concessioni.
In Sicilia, l'epoca delle "stagioni" balneari, che cominciavano a maggio per protrarsi fino ad ottobre, è finita. Martedì scorso l'assessore al Territorio e ambiente, Maurizio Croce, ha firmato la circolare attuativa che consente l'apertura tutto l'anno delle attività che sorgono sul demanio marittimo.
La norma era stata votata nella Finanziaria e inserita nel contesto di una riforma che prevede la cessione delle competenze in materia ai Comuni che, fra le altre cose, dovrebbero anche approvare un piano delle coste. Grazie alla liberalizzazione la Regione conta di aumentare del 30% gli introiti dai concessionari.

IN SICILIA LIDI E LOCALI SUL MARE APERTI TUTTO L'ANNO, DA OGGI FINO AL 2020
di Antonio Fraschilla (Repubblica/Palermo.it, 6 Aprile 2016)

Oltre novemila fra lidi, ristoranti e bar sulle spiagge di Sicilia aperti tutto l'anno, senza alcuna limitazione e con un'unica un'unica autorizzazione che durerà fino al 2020, quando scadranno le concessioni. L'epoca delle "stagioni" che andavano da maggio a ottobre è finita ieri con la firma da parte dell'assessore al Territorio e ambiente Maurizio Croce della circolare attuativa che consentirà l'apertura tutto l'anno delle attività che sorgono sul demanio marittimo.
La norma era stata votata nella Finanziaria e inserita nel contesto di una riforma che prevede la cessione delle competenze in materia ai Comuni che, fra le altre cose, dovrebbero anche approvare un piano delle coste.

Ma in attesa di questi futuribili passi in avanti, la circolare sblocca il cuore della questione, venendo incontro alla prima richiesta della lobby dei lidi: cioè il via libera all'apertura delle attività per tutto l'anno. "La circolare è immediatamente attuativa - dice l'assessore Croce - e prevede la possibilità per i concessionari di mantenere le proprie attività per il tempo che reputano più opportuno. Ad esempio, l'Italo- Belga di Mondello potrà tenere le cabine in legno anche oltre ottobre o piazzarle prima di maggio. Sarà una sua scelta. Quest'anno l'Italo-Belga, come tutti gli altri novemila concessionari, dovrà solo ottenere i pareri da parte di Comuni, Soprintendenze e Genio civile e fare domanda all'assessorato. Ma, a differenza del passato, questa domanda non dovrà essere ripetuta il prossimo anno e ogni anno successivo, ma varrà fino alla scadenza naturale della concessione, quindi fino al 2020".
Lo stesso discorso vale per i locali sulle spiagge. Il Mida di Mondello, ad esempio, potrà rimanere aperto tutto l'anno, come i locali dell'Addaura, dal Cala Levante al Phi Beach, solo per citarne alcuni. "Liberi tutti" anche nel resto della Sicilia, dai locali in riva al mare nella zona di Isola Bella a Tormina a quelli di San Vito Lo Capo.

Grazie alla liberalizzazione la Regione conta di aumentare gli incassi. Sulla carta oggi i concessionari dovrebbero versare all'amministrazione circa venti milioni di euro, anche se in realtà gli incassi non superano gli otto milioni. "Stimiamo un aumento degli introiti pari al 30 per cento", dicono dall'assessorato al Territorio.
Rimane un fatto: il canone aumenterà perché si paga per tutto l'anno, almeno chi lo vorrà, ma la tariffa rimarrà inalterata, quindi tra le più basse in Italia. Solo per fare qualche esempio, oggi, al di là dei colossi della raffinazione dell'industria, come l'Eni di Gela che ha una concessione da 80 mila metri quadrati e paga 220 mila euro l'anno alla Regione, sono una trentina i grandi concessionari di strutture balneari che da anni gestiscono questo business milionario.

A Mondello la concessione dal valore più elevato è quella dello stabilimento Italo-Belga: 39 mila metri quadrati di spiaggia e un canone pari a poco più di 42 mila euro l'anno, a fronte di un fatturato che negli anni scorsi si è aggirato intorno ai sette milioni di euro. A Catania una grande concessione sul lungo litorale della Playa è quella del Lido Azzurro, pari a 50 mila metri quadrati con un fatturato, denunciato nell'ultimo bilancio visionabile, pari a circa un milione di euro con un canone da 44 mila euro l'anno.
Pochi metri più in là il Lido America, con 22.500 metri quadrati di concessione e un canone annuo di 18.550 euro. Il Villaggio europeo, sempre alla Playa, ha a disposizione 33.100 metri quadrati di costa e versa alla Regione 25.535 euro. Altre grandi concessioni sono quelle di Taormina e Giardini Naxos, dove ad esempio il Lido Cacciola ha 13.500 metri quadrati di spiaggia per un canone pari a 17.142 euro all'anno. Cifre a dir poco basse e che comunque non cresceranno di molto.

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07 aprile 2016
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