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In Sicilia le uniche spiagge in Italia a misura di bambino

Campobello di Mazara (TP) si è meritata le due bandiere verdi, riconoscimento dato dai pediatri alle località balneari

09 agosto 2010

E' in Sicilia l'unica località italiana che può fregiarsi di due bandiere verdi, il riconoscimento dato dai pediatri alle spiagge a misura di bambino. "Campobello di Mazara (Trapani) ha ottenuto quest'anno ben due bandiere verdi, per le spiagge di Tre Fontane e Torretta Granitola", spiega all'Adnkronos Salute Italo Farnetani, pediatra e professore a contratto all'Università di Milano Bicocca, che per il terzo anno ha realizzato un sondaggio fra i colleghi, individuando 25 spiagge incontaminate e 'a tutta natura', ideali per i grandi ma anche per i loro bimbi.
"Ho condotto un sondaggio fra 115 pediatri - ricorda Farnetani, alla vigilia della consegna al sindaco di Campobello delle due bandiere verdi, durante una cerimonia in programma il 13 agosto - Così è venuta fuori la lista di 25 luoghi in cui la natura regna incontaminata. Senza animazione e mini-club, ma con la tranquillità ideale soprattutto per le famiglie con bambini sotto i sei anni, visto che fino a quell'eta' i piccoli amano giocare soprattutto con la mamma e il papà. Fino a sei anni, infatti, i genitori possono andare dove vogliono perché ai figli basta poter giocare con loro, mentre dopo bisognerà garantire la presenza di un folto numero di coetanei".

Per chi è già in vacanza, il pediatra suggerisce una serie di elementi da tenere d'occhio per capire se la località prescelta è a misura di bambino, ma soprattutto sicura. "Sulla base delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità contenute nelle linee guida riguarda l'uso delle spiagge marine o di laghi e fiumi - dice l'esperto - si può, infatti, realizzare uno schema in dieci punti: i primi cinque sono elementi che devono essere presenti. Gli ultimi cinque, al contrario, devono essere assenti".
Ecco dunque le dieci cose da osservare e valutare su spiaggia, battigia o fra le onde (i primi devono essere presenti, gli ultimi assolutamente no):
1) Acqua limpida (è una forma di prevenzione perché permette di identificare ostacoli sommersi).
2) Assistenti ai bagnanti (ci deve essere la presenza di torri, il servizio non deve essere mai interrotto, gli assistenti devono indossare l'uniforme per facilitare l'identificazione, e devono essere spesso in acqua per mettersi col sole alle spalle e controllare meglio).
3) Pulizia (presenza di bidoni, assenza nella sabbia di conchiglie rotte, vetri, residui di lattine...).
4) Presenza di percorsi con corde e boe (per delimitare le vie d'ingresso in acqua di natanti o surf).
5) Poco affollamento in modo da lasciare spazi sufficienti fra i bagnanti.
I cinque punti 'KO' (non devono esserci mai):
6) Rifiuti abbandonati (in particolare cestini e bidoni non devono essere mai pieni, ma svuotati rapidamente).
7) Patina oleosa sulla superficie dell'acqua.
8) Catrame.
9) Alghe non raccolte nella battigia o nella sabbia.
10) Degrado ambientale.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Adnkronos Salute]

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09 agosto 2010
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