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In Sicilia, vacanze sicure

La paura del terrorismo resta lontana dall'Isola. Fedralberghi: "Cinque-sette per cento di presenze in più"

08 settembre 2016
In Sicilia, vacanze sicure

La Sicilia è una meta di vacanze sicura secondo i turisti scelta anche dai francesi, colpiti dal terrorismo, che preferiscono passare nell'Isola le loro vacanze. E' questa la percezione che i turisti hanno della Sicilia che, in un contesto internazionale in cui molto mete sembrano diventate off limits, fa registrare un incremento del turismo.
Una percezione condivisa anche dalle istituzioni che, se pur mantengono alto il livello di attenzione e di sicurezza, non registrano "allarmi particolari" per l'isola.
Che la paura del terrorismo sia lontana dalla Sicilia è confermato anche dai dati del turismo. "La Sicilia è percepita come una meta sicura - dice  il vicepresidente di Federalberghi Sicilia e presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio - Noi non stiamo risentendo di questa crisi internazionale, anzi la nostra isola sta diventando la vera alternativa a mete del Mediterraneo considerate a rischio".

La stagione estiva fa così registrare in Sicilia aumenti "fra il 5 e 7 per cento delle presenze e nelle isole minori anche di circa il 10 per cento", afferma Farruggio. Aumentano gli italiani che, "forse anche per paura del terrorismo, scelgono di non viaggiare all'estero e aumentano anche i turisti stranieri. Nelle zone di mare - spiega il vicepresidente di Federalberghi Sicilia - si registra il tutto esaurito e anche questo dato fa riferimento alla percezione di sicurezza sul nostro territorio. Parlando con alcuni francesi mi hanno detto che in Francia c'è paura a rimanere per le vacanze. Si temono ancora nuovi attentati, nelle piazze, nei ristoranti, e la maggior parte dei francesi preferisce andare all'estero, in Italia magari, per trascorrere le ferie".
Le spiagge siciliane rimangono un posto sicuro, nonostante siano luoghi in cui si ritrova tanta gente e con difficoltà di controlli. "Il livello di sicurezza e di controlli sulle nostre spiagge è rimasto sempre lo stesso" spiega  il presidente del Sib (sindacato italiano balneari) Sicilia Ignazio Ragusa. I turisti e i bagnanti "sono sereni e non c'è percezione di una paura di attentati. Certo - afferma - potrebbe accadere in qualunque parte del mondo ma le nostre spiagge non sono considerate come luoghi particolarmente a rischio".

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08 settembre 2016
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