In un museo di Catania si può rivive (virtualmente) la Seconda Guerra Mondiale

In un museo la storia dei bombardamenti

05 luglio 2003
Quando non bastano più le ricostruzioni virtuali al computer ecco che, in un museo del catanese, si ha la possibilità di rivivere fedelmente un bombardamento del 1943. Non abbiate paura è solo per gioco o meglio per informazione.
Certo in quel periodo per i nostri nonni non deve essere stato certo un piacere riuscire a sopravvivere in mezzo ai veri bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Oggi chi vuol provare ad immaginare quale doveva essere l’atmosfera da guerra in una città dopo i bombardamenti alleati o tedeschi lo può fare recandosi presso il Museo Storico di Catania.

Al Museo Storico dello Sbarco in Sicilia, recentemente inaugurato nella città etnea tra carte, documenti, statue di cera che ripropongono storici trattati fra personaggi molto importanti e piazze bombardate si ha la possibilità di rivivere tutto ciò.

I visitatori di questo museo "veramente virtuale" (per fortuna) e "tridimensionale" hanno la possibilità di camminare attraverso le strade di un paesino siciliano di 60 anni fa, dove viene simulato, è proprio il caso di dirlo, grazie all’aiuto di potenti casse acustiche, un bombardamento nei minimi particolari.

E così, grazie alle stesse tecnologie che vengono usate nei più moderni Luna Park, i visitatori, moderni viaggiatori virtuali del tempo, hanno l’opportunità di entrare in un rifugio antiaereo e, in compagnia di altri "rifugiati", tremare al passaggio degli aerei da combattimento che si abbattono sulla città.

A "guerra finita" gli "scampati" possono aggirarsi, stavolta in tutta tranquillità, fra le piazze abbandonate e le case semidistrutte.

G. M.

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05 luglio 2003

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