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Incendio di Bellolampo: disastro ambientale?

Dopo 7 giorni la discarica palermitana continua a bruciare. Disposta dal Comune un'ordinanza sanitaria

04 agosto 2012

Sono sette giorni che la discarica palermitana di Bellolampo continua a bruciare. Il grande incendio, di natura dolosa - e questo sembra ormai una certazza -, divampato alla fine della scorsa settimana, non è stato ancora del tutto spento.
La situazione è complicata e pericolosa, la paura più grande si chiama diossina e, come se non bastasse, la città si riempie di rifiuti, i cassonetti traboccano e la gente esasperata da fuoco ad essi, caricando di pericolo il pericolo.

"Nonostante la Regione abbia comunicato che i diversi monitoraggi realizzati e tutt'ora in corso non abbiano evidenziato pericoli per la salute pubblica ho ritenuto di predisporre un'ordinanza d'intesa con l'Arpa, la protezione civile e l'ordine nazionale dei chimici, per dare alcune prescrizioni che servono per garantire la salubrità dei cittadini e per ridurre al massimo i rischi derivanti dalla potenziale esposizione ad agnti inquinanti e cancerogeni". Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando parlando dell'incendio di Bellolampo. "L'Arpa - ha aggiunto il sindaco - tra due giorni fornirà alcuni dati, mi è sembrato tuttavia doveroso informare i cittadini e per questo lunedì alle 19 nella sede del centro sociale di Borgo Nuovo si terrà un'assemblea pubblica". "Seguo da domenica la vicenda, insieme all'assessore alle partecipate Cesare Lapiana, sono in costante contatto con la protezione civile, il prefetto di Palermo e i vigili del Fuoco. Siamo preoccupati per le conseguenze che riguardano la raccolta dei rifiuti", ha aggiunto.

Leoluca Orlando ha scritto al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e ai commissari straordinari dell'Amia, che si occupa della raccolta dei rifiuti, "interamente partecipata da questo Comune e la critica situazione economico patrimoniale non risulta a tutt'oggi essersi risolta e gravi sono le carenze organizzative ancora sussistenti. Alle segnalate circostanze, non può farsi a meno di aggiungersi anche quella altrettanto grave, occorsa in questi giorni, relativa ad un incendio di significativa entità, protrattosi a lungo, che ha colpito la discarica di Bellolampo e le cui cause sono rimaste del tutto ignote; anche tale ultimo episodio lascia intravedere una preoccupante inadeguatezza nella gestione del complessivo servizio e pone in evidenza carenze certamente non accettabili in un settore tanto delicato, quale è quello della gestione dei rifiuti, per il quale, invece, si impone massimo rigore e scrupolo". "La inadeguata applicazione delle corrette regole di gestione di una società di tale importanza comporta, come è intuibile, negative ricadute sulla stessa qualità della vita e sulla salute della intera collettività - dice ancora - Quanto sta avvenendo in queste ore e' emblema ed ulteriore conferma di una complessiva situazione di grave difficoltà che affligge la società e che si traduce nella inadeguatezza dei livelli di servizi offerti alla collettività, certamente assai lontani dalle aspettative dell'intera Città e dei suoi cittadini". Orlando chiede, quindi, "appropriate iniziative reputate idonee a scongiurare con immediatezza il protrarsi di così gravi disfunzioni organizzative e l'insorgere di qualsivoglia nocumento per l'intera collettività".

Intanto, con un'ordinaza "preventiva e cautelativa" emanata ieri, il Comune di Palermo ha vietato ai commercianti la vendita  di bacche, ortaggi e verdure, che provengono dai quartieri di Borgo Nuovo, Cep e Cruillas, che si trovano vicino a Bellolampo e ha disposto all'Arpa il monitoraggio delle acque, dei prodotti ortofrutticoli e alimenti nelle zone esposte alla ricadute di polveri sottili, ma anche il divieto la circolazione di mezzi diesel non dotati di filtro antiparticolato.
L'ordinanza prevede anche che l'Azienda sanitaria provinciale di Palermo avvii una campagna di prima verifica della concentrazione di diossina nel latte materno delle donne in fase di allettamento esposte alla combustione. L'Amia, la società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti in città, invece, si dovrà occupare del lavaggio delle strade e più in generale di tutte le superfici esposte a ricaduta di polveri. Il sindaco, infine, ha previsto che l'ufficio di protezione civile, il corpo di polizia municipale e gli uffici dell'area ambiente e vivibilità ognuno per le proprie competenze intraprendano le azioni previste nell'ordinanza.

BELLOLAMPO, EMERGENZA INFINITA E PAURA VELENI
di Romina Marceca e Sara Scarafia (Repubblica/Palermo.it, 04 agosto 2012)

Nella lotta impari contro il fuoco la protezione civile chiede aiuto all'Esercito: dopo sette giorni di fiamme nella discarica di Bellolampo, oggi arrivano mezzi (due camion e due ruspe) e militari che secondo il capo della protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco, permetteranno di domare le fiamme entro domani. L'incendio non è ancora spento: ieri l'Arpa ha diffuso i primi dati sugli inquinanti sprigionati dalla combustione della spazzatura. Sono parziali e non sono preoccupanti. Ma la tensione e l'allarme sui rischi per la salute restano ancora alti.

Ieri mattina l'Arpa ha paventato ai magistrati che si occupano dell'inchiesta sul rogo il rischio di una possibile cautelare evacuazione dei paesi più esposti (Torretta e Montelepre) nel caso in cui le fiamme non venissero domate a breve. E sempre ieri il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di intervenire: al sesto giorno di fuoco a Bellolampo il primo cittadino ha emesso un'ordinanza per prevenire il rischio diossina. Stop alla vendita di frutta e verdura raccolta nella zona, una verifica sul latte materno delle donne che allattano e che sono rimaste "esposte agli effetti della combustione", il lavaggio delle strade dei quartieri Cep, Borgo Nuovo e Cruillas.
Una ordinanza "preventiva e cautelativa", precisa il primo cittadino che anche in serata torna a ribadire che non c'è alcun motivo di fare "allarmismi ". In una nota della Regione, diffusa proprio da Orlando, si chiarisce che "a tutt'oggi i vari prelievi non hanno evidenziato pericoli per la salute pubblica". L'Arpa, però, consiglia di avviare "una campagna di determinazione delle diossine nel ciclo alimentare e l'avvio di una tempestiva e corretta informazione alla popolazione in merito alle valutazioni di tipo sanitario".
Ma è davvero tutto sotto controllo? I dati ufficiali sulla quantità di diossina sprigionata dall'incendio in discarica non si conoscono ancora: "Ce li forniranno tra due giorni", dice Orlando che intanto ha messo la firma su un'ordinanza a tutela della salute pubblica predisposta con la collaborazione dell'Ordine dei chimici. "Li avremo a metà della prossima settimana", dice invece la protezione civile.
Di certo c'è che i dati sulla diossina non sono ancora noti e che la paura di rischi concreti non è ancora rientrata: proprio ieri mattina in Procura i tecnici dell'Arpa, in una riunione top secret con i magistrati Ignazio De Francisci e Gery Ferrara, hanno agitato lo spettro di un'alta concentrazione di sostanze cancerogene che si starebbe spostando sul versante dei paesi di Torretta e Montelepre. Un rischio che, se la situazione dovesse permanere e peggiorare, potrebbe richiedere addirittura l'evacuazione dei due centri abitati. Un'ipotesi, ovviamente, che resta, al momento, considerata come caso limite: si spera intatti che l'inquinamento dell'aria possa rientrare.
Intanto però gli abitanti dei quartieri che circondano Bellolampo dovranno attenersi alle prescrizioni imposte dal sindaco: lavaggio dei tetti dei palazzi, lavaggio delle strade urbane, divieto di circolazione dei mezzi diesel non dotati di filtro antiparticolato, lo stop alla vendita di bacche, ortaggi, verdure a foglia raccolti nella zona, l'avvio di una campagna di prima verifica della concentrazione di diossina nel latte materno di donne in fase di allattamento che sono rimaste esposte agli effetti della combustione, il monitoraggio di prodotti ortofrutticoli, acque e alimenti. Misure "cautelari" precisa Orlando che invita i cittadini a stare tranquilli.

I primi dati diffusi dall'Arpa non sono allarmanti. Secondo i tecnici benzene, toluene, etilbenzene e xileni sono in concentrazione elevata, ma soprattutto in discarica. Sono aumentati, anche se in modo "modesto", pure i valori di Pm10. Ieri c'è stato l'ennesimo tavolo tecnico alla protezione civile, al quale ha partecipato anche una delegazione dell'Asp. "Al momento non c'è rischio per la popolazione  -  dice Loredana Curcurù, direttore del dipartimento prevenzione dell'Asp  -  perché la diossina è nei limiti. Sulle altre sostanze cancerogene abbiamo solo ipotesi ancora non confortate da dati certi. Siamo in preallarme ma non vogliamo creare allarmismo nella popolazione anche se abbiamo intensificato i controlli nella zona di Bellolampo".
Intanto però il tavolo ha deciso che l'Asp controllerà eventuali casi di intossicazione. "La qualità dell'aria è decisamente peggiorata e gli effetti della concentrazione di diossine, se dovesse verificarsi alta, si potrebbero vedere tra molti anni", si è limitato a dichiarare Salvo Cocina, il commissario straordinario dell'Arpa. A impensierire maggiormente gli esperti sembrerebbero, tra le altre, alcune delle tante sostanze tossiche che si trovano nell'aria: gli idrocarburi policiclici aromatici, cioè quelli che sono i costituenti anche delle sigarette. In questo quadro che sembra ancora poco chiaro, tra toni rassicuranti e altri più allarmistici, a cercare di fare chiarezza è la Procura, che ha delegato le indagini ai carabinieri del nucleo operativo ecologico, ha acquisito gli atti dei vigili del fuoco e della protezione civile, ha disposto il sequestro della documentazione relativa alla gestione della discarica.
Stamattina sarà il procuratore aggiunto Ignazio De Francisci ad andare di persona a Bellolampo. Salirà a bordo di un elicottero della polizia e sorvolerà la discarica insieme con i tecnici dell'Arpa. la discarica verrà fotografata dall'alto per arrivare a uno stato dell'arte ad una settimana dallo scoppio degli incendi.

- L'esperto: "Attenti, i danni si valutano nel lungo periodo" (Repubblica/Palermo)

 

 

 

 

 

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04 agosto 2012
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