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Inchiesta sui "lager galleggianti"

I pm di Palermo hanno aperto un fascicolo sui Cie galleggianti al porto di Palermo. L'esposto presentato dai cittadini

28 settembre 2011


Foto di Danila D'Amico

Li hanno definiti "lager galleggianti", prigioni non autorizzate: per una settimana centinaia di migranti provenienti da Lampedusa sono stati trattenuti a bordo di navi (Moby Vincent, Moby Fantasy e Audacia) ormeggiate nel porto di Palermo in attesa del rimpatrio. Una procedura illegale secondo un gruppo di cittadini, tra cui avvocati ed esperti di diritto d'asilo, che ieri hanno presentato un esposto alla procura di Palermo.
La denuncia è finita in un procedimento cosiddetto di atti relativi iscritto a carico di ignoti. Un passo iniziale per accertare se ci sono estremi di reato, cioè, se sono state violate le procedure previste dalla legge in caso di trattenimenti.

A presentarsi in Procura a Palermo, dall'aggiunto Leonardo Agueci, sono stati un legale, l'avvocato Gaetano Pasqualino e i cittadini che hanno firmato l'esposto: tra loro Fulvio Vassallo, Paleologo docente di diritto d'asilo della facoltà di Giurisprudenza di Palermo, Pietro Milazzo e Zaher Darwish, responsabili regionale e provinciale immigrazione della Cgil, Anna Bucca presidente dell'Arci Sicilia, Tullio Prestileo, medico che si occupa di immigrazione all'ospedale Civico di Palermo, Judith Gleitze e Franco Juckert dell'associazione Bordeline Sicilia.
Nei giorni scorsi avevano manifestato al porto contro la decisione del ministero dell'Interno di spostare su navi noleggiate gli extracomunitari che avevano dovuto lasciare il Cie di Lampedusa inagibile dopo l'incendio appiccato da un gruppo di "ospiti" del centro.
"Assistiamo a una violazione continua delle norme - hanno spiegato -. Nessuno può essere trattenuto per più di 48 ore senza la convalida del fermo da parte dell'autorità giudiziaria e a noi non risulta che, dopo l'identificazione, la magistratura si sia espressa. Se non si rispettano le procedure siamo davanti a un vero e proprio sequestro di persona". Nell'esposto si lamenta inoltre che ai migranti non è stata garantita assistenza legale e che si sono adottate misure restrittive come il sequestro dei cellulari "assolutamente non previste dalla legge".

Ma il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha subito minimizzato la questione: "Non c'è alcun tipo di problema a bordo delle navi che ospitano migranti nel porto di Palermo" ha detto nel corso di un'audizione davanti alla Commissione parlamentare Infanzia sui minori stranieri non accompagnati. "Ieri (lunedì per chi legge, ndr) è salito sulle navi anche un deputato del Pd, che non mi pare abbia ravvisato criticità".
Comunque sia, il clamore suscitato dalla protesta e dalla decisione della procura di aprire un'indagine potrebbe avere determinato il Viminale a trasferire ieri sera a Porto Empedocle, in nave, 100 migranti che facevano del gruppo rimasto a bordo delle due imbarcazioni dopo i rimpatri dei giorni scorsi. Gli extracomunitari, arrivati a Palermo da Lampedusa, sempre via mare, sono tornati a Porto Empedocle dunque e, secondo indiscrezioni, verranno ospitati in una tensostruttura della zona in attesa del rimpatrio.
Nella giornata di ieri altri 100 sono stati rimpatriati in aereo e 50 verranno riportati in Tunisia oggi. Una gestione duramente criticata dall'opposizione che attraverso il presidente del Forum Immigrazione del Pd Livia Turco parla di "situazione indegna di un Paese civile". Valutazione critica condivisa dal governatore siciliano Raffaele Lombardo che ha definito "disumane le condizioni dei migranti accatastati come fossero oggetti nelle navi".
Intanto, il Viminale ha confermato che il centro d'accoglienza di Lampedusa, in parte distrutto nei giorni scorsi dalle fiamme, non sarà ricostruito. Maroni ha anche sottolineato che "con la Tunisia è stato concordato un aumento del numero dei rimpatri". Il 23 ottobre, ha aggiunto, "in Tunisia ci saranno le elezioni: spero che gli accordi saranno confermati dal Governo che si insedierà".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ign, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

- Sospesi in mare ... (Guidasicilia.it, 26/09/11)

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28 settembre 2011
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