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Individuato un antico relitto romano nei fondali di Ustica

Adagiato ad una profondità di circa 70 metri, il relitto è carico di anfore del I e II sec. a.C.

08 luglio 2020
Individuato un antico relitto romano nei fondali di Ustica
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Un relitto giacente ad una profondità di circa 70 metri di cui è ben evidenziato il carico, composto da anfore databili tra il II ed I sec. a.C., è stato individuato nello specchio d'acqua antistante Ustica dalla Soprintendenza del Mare durante un'operazione di monitoraggio e rimessa in ordine dell'itinerario subacqueo.

Il fondale di Ustica dove è stato individuato il relitto romano

Le indagini preliminari sono state condotte con il supporto tecnico-logistico della Guardia di Finanza, comandata dal Colonnello Andrea Martinengo del ROAN, con il Ten. Col. Giuseppe Averna Comandante della Stazione Navale, il Luogotenente Francesco Bonura Comandante della sez. operativa navale, il m.llo Riccardo Nobile Comandante del nucleo subacqueo.

Per la SopMare, oltre alla soprintendente Valeria Li Vigni, erano presenti i funzionari Pietro Selvaggio e Floriana Agneto, responsabili degli itinerari subacquei, l'archeologa Antonella Testa, il responsabile del nucleo subacqueo Stefano Vinciguerra.

Il carico di anfore del relitto romano nei fondali di Ustica

"Abbiamo ripreso le attività di ricerca e di manutenzione degli itinerari sommersi - dichiara la Soprintendente Valeria Li Vigni - grazie all'Assessore Alberto Samonà che ha manifestato la volontà di rimettere al centro dell'attenzione la Soprintendenza del Mare che rappresenta tutt'oggi un organo di ricerca, tutela e valorizzazione unico in Europa e che prosegue la propria attività in tutti i mari di Sicilia".

Le immersioni sono state effettuate dal segnalatore e altofondalista Riccardo Cingillo. Durante le tre giornate di lavoro sono state effettuate ricerche strumentali tramite ecoscandaglio, ROV e Rebreather.
A Ustica le ricerche proseguiranno con saggi, rilievi video-fotografici, e analisi diagnostiche sui reperti recuperati.

Ustica, Perla nera del Mediterraneo (Guidasicilia)

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08 luglio 2020
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