Interporto di Termini Imerese: pubblicata la gara per la realizzazione

Sarà la più grande infrastruttura della Sicilia occidentale. Stanziati 75 milioni di euro

10 maggio 2011

Parte la più grande infrastruttura della Sicilia occidentale, l'interporto di Termini Imerese. E' stata pubblicata la gara per la progettazione, realizzazione e per la gestione dell'opera per un importo di circa 75 milioni di euro. Di questa cifra, 55 milioni circa sono destinati a coprire le spese relative ai lavori. Il resto dovrebbe comprendere i costi per gli espropri, le spese tecniche, gli imprevisti e le somme a disposizione.
Le domande di manifestazione d'interesse per partecipare alla gara di concessione-costruzione-gestione vanno presentate entro il prossimo 7 giugno. Il progetto prevede il cofinanziamento anche da parte dei privati. L'opera servirà a mettere in collegamento lo scalo ferroviario, l'autostrada, il porto, insomma sarà uno snodo fondamentale per la logistica, per abbattere le distanze da coprire su gomma, in nave, su rotaia, in aereo. L'interporto sarà dotato di un terminal ferroviario, che potrà consentire un elevato livello di integrazione e coordinamento tra strada, ferrovia, mare e dalla combinazione strada-mare e dalla combinazione tra strada-ferrovia. Il progetto prevede che l'interporto si estenderà nella fascia di territorio compresa tra il porto di Termini Imerese e il fiume Himera all'interno dell'area di sviluppo industriale di Palermo. In questa ampia zona si svilupperanno i quattro poli dell'interporto: il polo direzionale, che ospiterà gli uffici amministrativi e direzionali dell'interporto e le imprese principali che operano nel settore della logistica, una foresteria/motel e aree di ristorazione per gli autotrasportatori. E ancora parcheggi e aree di servizio; il polo di stoccaggio, dove verranno raccolte le unità di carico in attesa del trasporto (stradale, ferroviario o marittimo) verso la destinazione finale.

"Abbiamo preso in considerazione l’ipotesi di concessione e gestione per vari motivi: in primis, perché abbiamo dovuto, visto che la legge nazionale impediva di adottare qualunque altra soluzione – spiega Rodolfo De Dominicis, presidente della Società degli Interporti Siciliani - Inoltre, questo procedimento ci consente di far cofinanziare ai privati l’opera in maniera diretta e di coinvolgere nella progettazione e realizzazione colui che in seguito gestirà l’opera stessa e che quindi avrà tutto l’interesse a che l’opera venga costruita nella maniera più economica e soprattutto più sicura ed affidabile". E aggiunge: "Abbiamo già inviato tutta la documentazione al Comitato di monitoraggio e controllo delle grandi opere, al fine di evitare infiltrazioni mafiose. Tenendo presente che lavorare nelle legalità è l’unico modo per fare le grandi opere in Sicilia". Ma, secondo quanto afferma lo stesso De Dominicis, c’è un neo: "non è stata ancora firmata l’intesa generale quadro tra Regione Siciliana e Ministero delle Infrastrutture".

A riguardo interviene anche il sindaco di Termini Imerese, Totò Burrafato, che afferma: "E’ indispensabile ricercare la massima coesione istituzionale e politica per giungere in tempi brevi alla sottoscrizione dell’Intesa Generale Quadro, sia da parte del Governo nazionale, sia del Governo regionale". "L’interporto di Termini Imerese - ha proseguito il primo cittadino - deve essere considerato, a pieno titolo, tra le opere strategiche di cui alla Legge Obiettivo. Questo deficit procedurale deve essere prontamente colmato. E’ bene promuovere con forza l’iniziativa intermodale, per sottolineare il ruolo e le prospettive logistiche di questa piattaforma a servizio delle merci, che serve per lo sviluppo dell’Isola. La creazione di questo nodo di scambio intermodale avrà certamente impatti positivi e non potrà che favorire la crescita del territorio che risente pesantemente dell’imminente chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese".
"La Regione siciliana conferma l’impegno finanziario per la realizzazione dell’interporto di Termini Imerese. Alle risorse regionali disponibili vanno aggiunti i 48 milioni e 866.160 euro previsti dal PO Fesr 2007-2013, già a suo tempo stabiliti, previsione finanziaria che è stata confermata anche in sede di rimodulazione del fondo assegnato alla Sicilia e condivisa dal Comitato di sorveglianza il 30 aprile scorso". Queste le parole dell'assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao. "Rassicuro, pertanto, tutti gli operatori pubblici e privati per questa importante iniziativa: la Regione continuerà a sostenere gli impegni assunti per la realizzazione di un’importante piastra logistica di così grande rilievo che costituisce elemento qualificante del più ampio e articolato piano dei trasporti della Sicilia e di crescita dell’area di Termini Imerese. Questa iniziativa - ha concluso Armao – potrà essere rafforzata dalle norme di ulteriore semplificazione che abbiamo previsto nel ddl sugli investimenti collegato alla finanziaria regionale, che reca norme per l’area industriale di Termici Imerese".

[Informazioni tratte da €conomiaSicilia.com, Adnkronos/Ing, Italpress]

 

 

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10 maggio 2011

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