Irruzione nella villa marsalese del pm Roberto Piscitiello, il magistrato che indaga su Cosa nostra trapanese

01 ottobre 2007

Il tempo di uscire a mangiare una pizza con la moglie e la figlia piccola, per tornare a casa e trovarla a soqquadro: mobili rovesciati, carte e delicati fascicoli processuali sparpagliati a terra. Ieri sera è stata fatta irruzione nella villa del pm della Dda di Palermo Roberto Piscitiello, che da anni si occupa di delicate indagini su Cosa Nostra nel trapanese.
Poco prima delle 21, il giovane magistrato ha lasciato la villetta di Marsala (TP), nella zona dello Stagnone, dove si è trasferito dopo il matrimonio, per andare, accompagnato dall'auto di scorta, in una pizzeria della zona, insieme alla famiglia. I malviventi hanno atteso che il pm si allontanasse per sfondare con una mazza un vetro blindato, dopo avere neutralizzato con una speciale schiuma la centralina dell'allarme. Il sistema d'allarme è entrato nuovamente in funzione solo alle 21.26, cioè trentasei minuti dopo essere stato neutralizzato.
Appena arrivati sul posto, i carabinieri hanno trovato decine di fogli sparpagliati sul pavimento, tra cui appunti e fascicoli processuali. Prima di andarsene, i malviventi hanno bloccato il cancello d'ingresso della villetta con un tubo d'interno, rendendo difficoltoso l'ingresso ai militari e allo stesso magistrato.

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01 ottobre 2007

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