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Italcementi: quarto giorno di protesta

Gli operai di Porto Empedocle hanno bloccato i mezzi che trasportano cemento

12 giugno 2012

Quarto giorno di protesta davanti allo stabilimento Italcementi di Porto Empedocle (AG). Continua l'azione dei lavoratori, impegnati in sit-in e rallentamenti del traffico, e, adesso, anche nel blocco, temporaneo, dei mezzi che trasportano cemento.
Gli animi, giorno dopo giorno, si fanno sempre più esasperati, considerando anche che l'azienda continua nella propria chiusura nei riguardi di Rsu, sindacati e lavoratori.
Si sta contrattando in queste ore, nel tentativo di far tornare a Porto Empedocle il direttore della struttura, allontanatosi sotto scorta venerdì scorso e al momento lontano da Agrigento per motivi di sicurezza personale, dicono dalla Polizia.

“Italcementi sta ponendo mano a una razionalizzazione del proprio apparato produttivo, che consenta all'azienda di affrontare l'attuale congiuntura attraverso la chiusura di alcuni impianti la cui redditività, nel mutato scenario di mercato, non presenta margini di sostenibilità economica. Tra questi impianti rientra la cementeria a ciclo completo di Porto Empedocle, che in conseguenza del quadro appena esposto sarà chiusa entro il terzo trimestre dell'anno, con l'attivazione di una procedura di mobilità per tutto il personale".
Certo, la posizione espressa venerdì scorso dalla società bergamasca lascia poco spazio all'ottimismo ed è per questo che i 100 lavoratori della cementeria continuano la loro protesta. Al loro fianco la Curia di Agrigento e la politica. Il senatore del Pd Benedetto Adragna che avverte: "E' assolutamente necessario, proprio in questi momenti di crisi, passare da un concetto astratto di solidarietà alle soluzioni concrete delle responsabilità politiche". Adragna, con il deputato regionale democratico Giovanni Panepinto, ha già sollecitato i vertici nazionali dei sindacati e preso contatto con l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, con il Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, e con i presidenti delle Commissioni Industria e Lavoro di Camera e Senato.
"La perdita di quasi 100 posti di lavoro, aggiunti a quelli dell'indotto, andrebbe ad aggravare un quadro economico allarmante anche per le tensioni sociali che finirebbe per determinare in un'area dove la presenza di aziende come l'Italcementi rappresenta uno dei pochi elementi di speranza per garantire occupazione e sviluppo", afferma l'Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro della Curia arcivescovile di Agrigento.

Su input del sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, intanto è stata presentata questa mattina in Senato, dal capogruppo Udc Gianpiero D'Alia, un'interrogazione al presidente del Consiglio Mario Monti e al ministro delle Sviluppo Economico Corrado Passera per sapere "se e quali misure si intendano repentinamente adottare, negli ambiti di rispettiva competenza, ai fini di scongiurare la possibile chiusura dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle con grave nocumento per l'intera economia e la coesione sociale del territorio agrigentino".
Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, sottolinea invece le possibili ripercussioni che si potrebbero avere anche a livello di ordine pubblico, e ricorda che già i "picchetti di operai davanti i cancelli della cementeria hanno messo in crisi la circolazione sulla SS 115, creando lunghe colonne di auto nei due sensi di marcia". "La situazione occupazionale nella nostra provincia è disperata", afferma D'Orsi ricordando che "alle 100 famiglie gettate nella più nera disperazione per la perdita del posto di lavoro", si devono aggiungere anche "quelle dell'indotto" per un totale di oltre 400 nuclei familiari. "Questa volta - dice D'Orsi - l'intera deputazione regionale e nazionale deve trovare adeguate soluzioni a questa crisi gravissima ed incomprensibile".

Mentre i lavoratori pensano a nuove forme di protesta (si parla anche di una fiaccolata per le strade del centro marinaro) è già ufficiale che il prossimo 23 giugno il Consiglio comunale di Porto Empedocle si riunirà per una seduta straordinaria alla quale saranno invitati deputati e politici agrigentini”.

[Informazioni tratte da AgrigentoNotizie.it, Italpress - €conomiaSicilia.com]

- E' cominciata la lotta degli operai dell'Italcementi (Guidasicilia.it, 11/06/12)

 

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12 giugno 2012
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