L'accordo sui precari che non convince i sindacati

Il presidente Crocetta ha definito positivo l'incontro a Roma con il ministro D'Alia. I sindacati, però, lamentano l'inconsistenza degli interventi

06 novembre 2013

Un incontro positivo. Così lo ha definito il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetto, quello avuto ieri a Roma con il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia. Un incontro nel quale è stato individuato un percorso, all'interno delle disposizioni recate dall'art. 4 - commi 8, 9 e 9bis - del d.l 101/2013, che consentirà la proroga dei contratti a termine dei precari della Regione ed il contestuale avvio delle procedure di stabilizzazione.
Il percorso individuato prevede da una parte la proroga, sino al 2016, di tutti i contratti in essere e  dall'altra di avviare i processi di stabilizzazione per un numero di lavoratori che tenga conto dei posti e delle risorse disponibili.
Il Ministero consentirà di avviare il percorso diramando una circolare esplicativa e la Regione interverrà con una legge di riordino del precariato.

Dopo l'emanazione della circolare ministeriale, attesa entro una decina di giorni, il governo Crocetta porterà quindi in aula una legge di riordino del precariato che dovrà essere approvata entro fine anno, quando scadrà la maggior parte dei contratti dei precari.
Una soluzione, quella prospettata, che però sembra non convincere i sindacati. "Il ministro D'Alia continua a sfuggire alle sue responsabilità. Al governatore Crocetta ha cercato di ripassare la palla sulla vicenda dei precari degli enti locali siciliani e oggi ha scaricato il problema direttamente al presidente del Consiglio Letta - ha chiaramente esposto il segretario regionale della Uil Claudio Barone - Senza la deroga al patto di stabilità, infatti, non si potranno prorogare i contratti ai precari né tantomeno stabilizzarli".

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06 novembre 2013

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