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L'anniversario di Capaci è memoria di sacrificio

L'omaggio dei politici italiani per il 16° anniversario della Strage di Capaci

23 maggio 2008

L'anniversario della strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, "è un momento di memore riflessione" sul loro "sacrificio". Silvio Berlusconi, seppur non presente alle manifestazioni che si terranno oggi a Palermo per commemorare il 16° anniversario della Strage di Capaci, non ha fatto mancare un suo messaggio che ha inviato a Maria Falcone, sorella del magistrato e presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.
"Gentile Signora, - ha scritto il presidente del Consiglio - la ricorrenza dell'eccidio di Capaci è un momento di memore riflessione sul sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della signora Francesca e della scorta. L'importanza della lotta del giudice Falcone contro la mafia e la crimininalità organizzata, per la riaffermazione dei valori fondanti della Costituzione, è testimoniata dal progetto di educazione alla legalità che la Fondazione ha promosso nelle scuole per sensibilizzare i giovani su temi essenziali per la crescita della società civile italiana". "Esprimo, pertanto - conclude il messaggio di Berlusconi - anche a nome del governo, la grata solidarietà".

Molto sentito il messggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Sedici anni fa, il barbaro agguato di Capaci, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, segnò un terribile attacco alle istituzioni dello Stato da parte della mafia. Al quale però lo Stato seppe reagire adeguatamente nel segno dell'unità. L'impegno e la partecipazione di allora non possono subire flessioni".
Il Capo dello Stato ha voluto rilanciare, quindi, un richiamo forte, ricordando Falcone. "Non è consentito ridurre il livello di attenzione rispetto" alla mafia, ha scritto Napolitano, "un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone la vita democratica, la coesione e il progresso. In questo momento ogni deciso sviluppo nell'azione di contrasto da parte dei pubblici poteri va salutato e valorizzato". "Le immagini della strage - ha scritto ancora il presidente della Repubblica - restano incancellabili nella memoria degli italiani e rinnovano l'angoscia e l'allarme di quel giorno, in cui la mafia colpì un magistrato di eccezionale talento e coraggio, che aveva saputo contrastarla anche individuando nuovi e più efficaci strumenti in grado di combatterla".

Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini ha inviato un messaggio a Maria Falcone: "Nel sedicesimo anniversario del vile e barbaro attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani, desidero farLe giungere, gentile professoressa, i sentimenti della più intensa solidarietà, mia e della Camera dei deputati, nonchè esprimerLe  la  sincera ammirazione per l'opera di alta educazione civile che Lei svolge attraverso la Fondazione intitolata al Suo illustre ed eroico fratello".
Fini prosegue: "La ringrazio vivamente per l'invito a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Palermo in onore delle vittime della strage di Capaci. Gli impegni istituzionali non mi permettono di essere presente, ma Le pervenga il senso della mia vicinanza ideale in questa giornata di memoria e di passione civile. Quello di Giovanni Falcone è l'esempio di un grande italiano e di un luminoso servitore dello Stato. Il suo sacrificio ci ricorda che, dove non c'è Stato, e dello Stato inteso innanzi tutto come valore interiorizzato, non ci sono nè civiltà nè libertà. Ci sono solo la tirannia della mafia, la dissoluzione dei vincoli sociali, il regno della paura, la cultura della morte. Alle migliaia di giovani che parteciperanno alla iniziativa da Lei meritoriamente organizzata rivolgo il mio plauso e il mio incoraggiamento affinché continuino a farsi testimoni  della cultura della legalità e del coraggio civile".

Non ha fatto mancare il proprio omaggio Leoluca Orlando, oggi portavoce nazionale dell'Italia dei Valori. "Ricordare Giovanni Falcone, nella ricorrenza del 16esimo anniversario della strage di Capaci, è un'occasione ulteriore per tenere a mente e promuovere con sempre maggiore determinazione quel senso dello Stato, del dovere, della legalitá e della giustizia a cui il giudice palermitano ha consacrato la sua vita".

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23 maggio 2008
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