L'appello di don Fortunato di Noto a Michele Santoro: ''Nel programma non parlare solo di preti pedofili''

29 maggio 2007

''Santoro, non parlare solo di preti pedofili''
di Antonino D'Anna (Affari Italiani, 28/05/2007)

''Santoro, non fare la puntata sui preti pedofili, ma sulla pedofilia''. E' questo l'appello che don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell'associazione antipedofilia Meter lancia dalle pagine di Affari. E commenta così la possibile messa in onda, nel corso di ''Annozero'' (la trasmissione del giornalista campano) del documentario BBC sui preti pedofili che nei giorni scorsi ha scatenato innumerevoli polemiche.
''Non sarà certo una trasmissione televisiva a offrire percorsi operativi'', dice il sacerdote, ''e dispiace molto che un tema così grave e che coinvolge a livello mondiale 150milioni di bambini e bambine sfruttati sessualmente, nonché due milioni di bambini indotti nel mercato della pornografia minorile ogni anno possa essere ridotta a solo e semplici fotogrammi di uno dei più grandi drammi di tutti i secoli: l'annientamento della dignità dei piccoli da parte di uomini crudeli''.

Di Noto a questo punto chiede a Santoro di modificare il tema della trasmissione: ''Perché allora non discutere delle lobby pedofile internazionali? Meter può offrire una documentazione unica, e inedita al mondo''. E sugli abusi dei sacerdoti e il comportamento della Chiesa, don Fortunato è chiaro: ''La Chiesa, per amore alla verità, che è Gesù Cristo, non nasconde nulla, non vuole nascondere questi peccati e reati gravi contro l'umanità e contro la Chiesa. Lo dice un prete che ha dedicato la sua vita contro gli abusi sessuali'', sottolinea, invitando tutti ad ''aiutarci tutti, vicendevolmente, affinché nessun bambino subisca abusi e venga violato'', conclude.

L'intervista a don Fortunato di Noto
Don Fortunato, si parla di un puntata di Annozero in cui sarà mandato in onda il documentario della BBC sui preti pedofili. Lei che cosa ne pensa?

''La pedofilia è uno dei più gravi problemi e fenomeni che colpiscono l'infanzia. Non c'è classe sociale che ne sia esente: preti, magistrati, politici, insegnanti, genitori, educatori, anche nelle altre confessioni religiose, in qualunque settore della società. Affrontare il fenomeno della pedofilia, che strutturarti a livelli: ideologica, (questo è un fenomeno sottaciuto) oltre che criminale ci impone una seria riflessione. Ma un comune campo di lavoro: culturale, informativo, preventivo, repressivo... e di riparazione per le vittime. Senza escludere anche la proposta di aiuto ai cannibali di anime dei bambini''.

E quindi?
''Non sarà certo una trasmissione televisiva a offrire percorsi operativi, e dispiace molto che un tema così grave e che coinvolge a livello mondiale 150milioni di bambini e bambine sfruttati sessualmente, due milioni di bambini indotti nel mercato della pornografia minorile ogni anno possa essere ridotta a solo e semplici fotogrammi di uno dei più grandi drammi di tutti i secoli: l'annientamento della dignità dei piccoli da parte di uomini crudeli''.

Che cosa serve allora?
''La pedofilia ha necessità di essere contrastata con una comune rete di collaborazione, questa spesso, manca e questa avvantaggia chi opera contro l'infanzia''.

Che cosa vorrebbe dire a Michele Santoro?
''Santoro, perché allora non discutere delle lobby pedofile internazionali? Meter può offrire una documentazione unica, e inedita al mondo''.

Stando al documentario delle polemiche, la Chiesa è accusata di aver coperto gli abusi dei sacerdoti. Come risponde a queste osservazioni?
''La Chiesa, per amore della verità, che è Gesù Cristo, non nasconde nulla, non vuole nascondere questi peccati e reati gravi contro l'umanità e contro la chiesa. Lo dice un prete che ha dedicato la sua vita contro gli abusi sessuali. Dobbiamo aiutarci tutti, vicendevolmente, affinché nessun bambino subisca abusi o venga violato. Gesù butta fuori i mercanti dal tempio, la Chiesa deve buttare fuori i mercanti della vita dei bambini. Lo ha fatto Gesù Cristo, lo ha fatto sempre e si continuerà a farlo''.

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29 maggio 2007

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