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L'archivio segreto di don Vito sotto il naso di tutti

Massimo Ciancimino ha svelato ai magistrati di Palermo l'esistenza di uno sgabuzzino segreto nella sua palazzina di via Torrearsa

09 maggio 2011

A Palermo, in via Torrearsa, nel centro storico della città, c'è l'abitazione di Massimo Ciancimino. Parliamo della residenza nella quale, sotterrati in giardino, gli investigatori della Dia hanno trovato su segnalazione dello stesso Cincimino jr. 13 candelotti di esplosivo (LEGGI).
Sabato pomeriggio, sempre nella stessa casa, sempre su segnalazione di Massimo Ciancimino, sempre gli agenti della Dia hanno sequestrato cinque scatoloni di documenti: l'archivio segreto di Vito Ciancimino, proprio quello dal quale il figlio Massimo di tanto in tanto prelevava qualche documento.

Massimo Ciancimino, interrogato per circa quattro ore all’interno della sala interrogatori del carcere di Pagliarelli, dai pm Antonio Ingroia, Nino Di Matteo e Paolo Guido, ha deciso quindi di svelare il luogo in cui l'archivio segreto e inesauribile del padre era custodito: uno sgabuzzino di casa sua, tra il piano terra e il primo piano dell'edificio di via Torrearsa. Il posto in cui nessuno, tra magistrati e investigatori, era finora mai entrato per un approfondito sopralluogo. Dietro la porta, cinque scatoloni pieni zeppi di carte, appunti, misteri, segreti, mezze verità, forse qualche bugia e perfino innocui bigliettini di cortesia. Sono migliaia di manoscritti, documenti originali, note e bigliettini di altre persone (anche esponenti politici), che l'ex sindaco mafioso di Palermo custodiva per un uso a futura memoria.

Sabato mattina i magistrati di Palermo non hanno chiesto solo chiarimenti sul documento che Ciancimino sostiene di non avere personalmente "taroccato", ma hanno insistito per sapere da dove ha tirato fuori le carte poi riversate a rate a varie Procure (Palermo, Caltanissetta e Firenze). Ciancimino jr alla fine ha ceduto e ha spiegato che l'archivio segreto era praticamente a casa sua. "Questo - ha assicurato - è tutto quello che mi ha lasciato mio padre. Non ci sono altre carte in giro".  La Dia ne valuterà il contenuto, la scientifica ne accerterà l' autencità. Il contenuto delle dichiarazioni di Ciancimino jr è stato secretato, segno che potrebbero essere arrivate nuove rivelazioni, adesso al vaglio della magistratura.

Il figlio di 'Don Vito' si prepara adesso all’audizione di domani, al processo che vede imputato l’ex ufficiale del Ros Mario Mori di aver favorito la latitanza del boss Provenzano. Ciancimino è ancora teste d’accusa, la Procura non ha mai avuto intenzione di rinunciare. In più di una occasione i pm hanno ribadito: "Riscontriamo caso per caso le dichiarazioni del teste".
Ma adesso sorgono altri interrogativi. Perché Ciancimino non ha mai parlato di quell'archivio segreto in tre anni di collaborazione? Perché non ha mai consegnato quei cinque scatoloni pieni di documenti del padre? Cosa c’è scritto negli altri biglietti ritrovati oggi?

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it, Il Fatto Quotidiano]

 

 

 

 

 

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09 maggio 2011
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