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L'Arte e il senso dell'Oltre

Inaugurazione della Casa della Divina Bellezza e personale di Lorenza Reina

13 aprile 2016

"COME IN ALTO"
Mostra personale di Lorenzo Reina
A cura di Daniela Fileccia
Dal 16 aprile al 02 luglio 2016
Fondazione Casa della Divina Bellezza - Forza d’Agrò

La Fondazione Casa della Divina Bellezza, i cui spazi saranno inaugurati sabato 16 aprile 2016 alle ore 17.30, ha sede presso Forza d'Agrò, un borgo collinare medievale in provincia di Messina che fa parte del comprensorio della Valle d'Agrò e dell'Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, portata alla ribalta internazionale negli anni '70  dal regista statunitense Francis Ford Coppola che ambientò qui e nella vicina Savoca molti dei suoi film dedicati alla saga della famiglia Corleone ("Il Padrino").

Grazie alla sua posizione privilegiata (420 metri sul livello del mare) è possibile ammirare la costa e le vicine città di Taormina e Castel Mola. Forza D'Agrò, inoltre, si contraddistingue per il suo importante patrimonio artistico culturale e la sua fiorente natura. In città, infatti, ci sono molti palazzi cinquecenteschi e chiese, si pensi al Castello del Conte Ruggero della fine del '500; all'Arco Durazzesco del '400, al Duomo dedicato a Maria SS. Annunziata e Assunta la cui facciata risale al '400; ed ancora, alla chiesa di San Francesco e a quella della Triade. È in questo contesto che sorge la Fondazione Casa della Divina Bellezza, istituzione che ha fatto dell'incontro e del confronto tra realtà diverse un punto fondamentale della propria ricerca artistica e spirituale, trattandosi di una fondazione dedicata alla relazione tra arte e uomo; uomo e fede, arte contemporanea e teologia cristiana.

"La Casa della Divina Bellezza - spiega il presidente della fondazione, il prof. Alfredo La Malfa - è stata creata nel 2009, nel 2014 è divenuta una fondazione e nel 2015 ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Siciliana come persona giuridica privata senza fini di lucro. Frutto di un restauro durato circa tre anni, la Fondazione - un unicum nel panorama siciliano - è finalizzata al rapporto fra arte contemporanea, teologia cristiana e dimensione del sacro. Il viaggio che s'intraprende accedendo alla casa vuole corrispondere a un'ascensione spirituale, scandita da simboli grafici e architettonici, particolari che vanno cercati e ricercati dal visitatore-pellegrino. La scelta di dare alla dimora il nome di "Casa della Divina Bellezza" nasce da un'attenta riflessione con cui ho voluto sottolineare la nuova natura della struttura. Non più casa privata, ma luogo aperto in cui ospitare eventi atti ad arricchire lo spirito di chi lo visita. Un luogo dove condividere religioni e spiritualità, mostrando un percorso che si svela soltanto attraverso la manifestazione della bellezza".


"In principio", ferro, bronzo, rame e liquido rosso - 50x50x200 cm (2012)

Due gli appuntamenti della serata inaugurale: la conferenza "Arte e senso dell'Oltre" a cura dello storico e critico d'arte Giorgio Agnisola che introdurrà la storia e il percorso museale della fondazione articolato in "tappe" soffermandosi sulla spiegazione di alcune opere degli artisti nazionali e internazionali che hanno collaborato con l'istituzione e che compongono la collezione permanente della medesima; e la personale temporanea di Lorenzo Reina "Come in alto" a cura di Daniela Fileccia.


"Come in alto", ferro, pietra lavica, pelle animale, specchio, sangue e pietra di Quisquina - 50x50x180 cm (2012-2015)

"'Come è in alto' - afferma la curatrice della mostra - è la materializzazione del segreto iniziatico del testo ermetico: un cuore di pietra e sangue, incarnato anche nel dolore e nella durezza della vita, è il solo in grado di intercettare la connessione fra realtà e illusione. La condizione perché ciò avvenga è che le coordinate spazio temporali, simboleggiate dalla croce, siano rese divine dal fare sacro; ed è così che il cuore si specchia in un cielo posto in basso. La carne come nel corpo di Cristo diventa cibo spirituale e il sangue nettare e promessa d'eternità. È così che Lorenzo rende sacra la materia senza che essa perda la gioia di esserci, il respiro supera i confini del corpo, si espande e va oltre. Il corpo di queste sculture è tempio del divino ed esso stesso divino. Lorenzo non conosce la rabbia di Michelangelo e trova la sua pace rendendo sacra la materia".


"Guardiano della soglia", bronzo, marmo, piombo e luce intermittente - 50x80 cm (1992)

Poeta-contadino e scultore-pastore Lorenzo Reina è sicuramente un artista sui generis che ha realizzato anche importanti complessi architettonici rurali in cui l'arte e la natura convivono, quali: la Fattoria dell'Arte e il Teatro Andromeda. Tra le opere in mostra vi è anche "Santa Rosalia", 1977, opera con cui ha partecipato alla 54º Biennale di Venezia, Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi.
Sabato 16 aprile sarà, inoltre, possibile prendere parte alla visita guidata della mostra "Come in alto" condotta da Daniela Fileccia, che illustrerà i lavori dell'artista Lorenzo Reina, seguendo il percorso tematico delineato all'interno del suo testo/riflessione curatoriale.


"Santa Rosalia", radica d'ulivo - 30x40 cm (1977)

BIOGRAFIA DI LORENZO REINA - Nato nel 1960 a Santo Stefano Quisquina, dove vive e lavora, Lorenzo Reina è poeta-contadino e scultore-pastore. Ha dato vita alla "Fattoria dell'Arte", complesso architettonico rurale dove in felice simbiosi tra arte e natura,convivono un Museo, una Stalla e un Teatro di pietra. La sua attività espositiva ha avuto inizio nel 1979 a Napoli presso la Galleria "La Spelonca" di Gabriele Zambardino. Tra le esposizioni più recenti, ricordiamo: Mabay, Palazzo Sant'Elia; Parva Naturalia, Bibliothèque de Caen; Venti di Novità, Galleria d'arte Moderna Le Ciminiere Catania; Segnali del Tempo, Palacongressi di Agrigento; Ex Libris,Biblioteca Comunale in Casa Professa, Palermo; 54"Biennale di Venezia, Padiglione Italia; Sala Nervi, Torino; Artisti di Sicilia,Castello Ursino Catania 2015.Expo Arte Italiana,Milano 2015.

CASA DELLA DIVINA BELLEZZA, CENNI STORICI - Il sito urbano dove è ubicata la casa risale intorno al '700, si sviluppa su tre livelli, ed è affiancato alla chiesa Madre dedicata alla SS. Annunziata.
La costruzione è stata realizzata dal Barone Giuseppe Giardina, Giurato forzese e proprietario anche del Castello di Sant'Alessio. Il plesso successivamente fu acquistato dalla Famiglia Guarnera che lo utilizzò in parte per uso proprio e il resto lo affittò al ministero della Difesa che lo adibì a Caserma dei Carabinieri.
Dei tre piani dell'abitazione il piano sottostante era destinato a deposito di granaglie, legumi, olio ed altro. Ciò è dimostrato dalle giare murate nel pavimento tutt'oggi presenti e perfettamente conservate. Più tardi dopo il trasferimento della nuova caserma la casa ebbe un lento ma inesorabile degrado.

Nelle fasi di restauro dell'intero plesso si è potuto notare come era in atto un sistema di rifornimento idrico attraverso tre cisterne nei diversi piani della struttura per la raccolta dell'acqua piovana, e di ventilazione e rinfrescamento degli ambienti attraverso un condotto, peraltro ancora visibile e messo in evidenza a seguito della ristrutturazione da una copertura in vetro calpestabile.
I restauri sono iniziati nella primavera del 2006 e sono stati ultimati nell'estate del 2009.

INFO
Fondazione Casa della Divina Bellezza
Via Roma, 7 - Forza D'Agrò - Messina
Ingresso libero solo per l'inaugurazione; su prenotazione e a pagamento (€5) nei giorni successivi con visita guidata
Tel. + 39 0942-721028 | +39 3473359327
Email info@fondazionecasadelladivinabellezza.it
Web www.fondazionecasadelladivinabellezza.it

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13 aprile 2016
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