L’artista Yuval Avital cerca in Sicilia figuranti per la sua nuova opera

Il 17, 18 e 19 febbraio arriva sull’Etna per girare alcuni video che comporranno un importante progetto creativo in mostra il prossimo autunno

10 febbraio 2017
L’artista Yuval Avital cerca in Sicilia figuranti per la sua nuova opera

Yuval Avital, noto artista visivo e sonoro, compositore e regista di fama internazionale, arriva in Sicilia per realizzare un progetto visionario che ha come protagonista l’Etna. Gli abitanti dei comuni etnei sono invitati a partecipare a tre momenti collettivi durante i quali saranno effettuate alcune riprese video che diventeranno parte dell’opera icono-sonora che l’artista sta realizzando con il sostegno di Cusumano Masterpieces.
L’opera, patrocinata dall’INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dall’Ente Parco dell’Etna sarà in esposizione a Milano in autunno.

Tutti coloro che avranno piacere a comparire nell’opera possono presentarsi in uno dei momenti collettivi programmati:
- Venerdì 17 febbraio ore 14 presso il Rifugio Ragabo, Strada Mareneve, Linguaglossa: persone di ogni età e sesso (inclusi bambini e anziani).
- Sabato 18 febbraio ore 10 presso Piano Provenzana, Linguaglossa ingresso parcheggio: donne dai 15 ai 90 anni totalmente vestire di nero.
- Domenica 19 febbraio ore 11,30 presso Piazza Umberto, adiacente al Castello Normanno, Adrano: persone di ogni età e sesso (inclusi bambini e anziani).
L’artista tornerà nuovamente in Sicilia ad aprile per collaborare con le bande musicali e i suonatori locali.

Yuval Avital - Negli ultimi anni l’artista israeliano (che vive a Milano) abbraccia un mondo di installazioni sonore e visive - performance collettive che coinvolgono numerose persone nella creazione di rituali contemporanei, opere "icono-sonore", quadri multimediali dal fortissimo impatto emotivo - e sfida le tradizionali categorie cristallizzate che separano le arti.
Con Alma Mater - installazione a grande scala per 140 altoparlanti, ha ricreato, in dialogo con il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, l’archetipo della grande madre; con gli scienziati della NASA ha trasformato il chiostro di un ex-convento in un labirinto elettronico di traduzioni sonore dello spazio elettromagnetico; con le Nazioni Unite ha portato i visi silenziosi e potenti dei rifugiati su prestigiosi palchi; per l’opera Dirty Corner dell’artista Anish Kapoor ha stupito con un suono materico formato da 45 tube contrabbasso.
Il futuro prossimo, oltre a concerti di grande rilievo, lo vede al lavoro per numerose nuove installazioni visive e sonore, in Italia e all’estero.

Per informazioni scrivere a tremorearmonico@gmail.com

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10 febbraio 2017

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