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L'assessore censurato

All'Ars è passata la mozione di censura contro contro il titolare della Sanità Massimo Russo

28 settembre 2011

L'Assemblea regionale siciliana ha approvato la mozione di censura presentata da Pdl e Pid nei confronti dell'assessore alla Salute, l'ex magistrato Massimo Russo. Il parlamento ha votato per alzata e seduta. Durante la discussione alcuni deputati della maggioranza hanno abbandonato l'aula contestando il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, perché non ha accolto la pregiudiziale richiesta la scorsa settimana. Il gruppo dell'Udc che sostiene il governo di Raffaele Lombardo è rimasto in aula, astenendosi. Presenti a Sala d'Ercole anche alcuni deputati del Pd, tra cui Davide Faraone e Roberto Ammatuna. "La sua azione è stata improntata da grande prepotenza e arroganza - ha detto quest'ultimo all'assessore -. Spero che da oggi si volti pagina. Deve imparare a interloquire con i parlamentari e con i territori".

Russo in precedenza aveva preso la parola: "Rimango in aula per rispetto del Parlamento, ma non parteciperò al dibattito perché questa mozione di censura dà giudizi politici. Allora, se il tema è politico doveva essere presentata una mozione di sfiducia. Dunque, siamo qui come spettatori e non scappiamo come stupidamente ha scritto qualche giornale". Poi il commento sulla decisione: "Rimango al mio posto, perché sapevo che l'approvazione sarebbe stata un'ipotesi possibile. Lo dico però a tutti i siciliani: l'assessore Russo è censurato dagli stessi parlamentari che hanno tollerato Villa Santa Teresa (la clinica dell'imprenditore Michele Aiello condannato per mafia), i rimborsi gonfiati, i retrobottega senza mai muovere alcuna critica né censura". "La maggioranza è uscita fuori e quello che rimane dell'opposizione, ovviamente, ha votato la mozione di censura adducendo motivi politici. Nessuno mi ha contestato qualcosa di censurabile – ha aggiunto l'ex pm -, ma atti amministrativi su cui ho risposto puntualmente con i fatti". Secondo Russo l'ok alla mozione di censura "è il prezzo da pagare per cambiare la Sicilia".

Pochi minuti dopo, è arrivata anche la difesa del governatore Lombardo, assente in aula perché impegnato a Roma nella riunione al ministero dello Sviluppo sulla vertenza Fiat di Termini Imerese. "L'opposizione ha fallito il suo obiettivo", ha affermato. "Pdl e Pid ci hanno tenuto a dimostrare che all'Assemblea - ha aggiunto - il radicale cambiamento portato avanti dal governo regionale, impegnato a riqualificare un sistema sanitario malato, è ostacolato da meno di un terzo dei suoi componenti, per capirci neanche trenta deputati".
La scelta dell'astensione dell'Udc, che per bocca della capogruppo, Giulia Adamo, ha detto a Russo: "La sanità in Sicilia non è cambiata come vorremmo", non è piaciuta a Lombardo che aveva promosso incontri tra l'assessore e i partiti di maggioranza, scontenti della gestione "solitaria" di Russo della sanità, uno dei settori su cui in Sicilia si muovono grossi interessi. "Direi - ha commentato Lombardo - che si tratta di un modo improprio per palesare qualche mal di pancia. Dal voto di oggi - é convinto però il governatore - l'assessore Russo esce rafforzato, e continuerà il suo lavoro con maggiore vigore e con maggiore rigore".

Anche per il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, tra i promotori della pregiudiziale alla mozione respinta dal presidente Cascio con una conseguente tensione nei rapporti istituzionali, il voto ha un significato relativo: "Il valore politico è pari a zero, la minoranza 'se l'é cantata e se l'é suonata".
Tuona l'opposizione. Per il capogruppo di Fds, Titti Bufardeci, "il governo non ha più la maggioranza", mentre per il capogruppo dei Pid, Rudy Maira, parla un assessore lasciato solo e che "deve dimettersi". "La maggioranza è fuggita, l'assessore si faccia da parte", aggiunge il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini.

[Informazioni tratte da Lasiciliaweb.it, ANSA, LiveSicilia.it, SiciliaInformazioni.com]

- C'è chi vuole censurare l'assessore Russo (Guidasicilia.it, 22/09/11)

 

 

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28 settembre 2011
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