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L'emergenza si "sposta" a Mineo

Il Viminale ha deciso di spostare i migranti sbarcati a Lampedusa nel "Villaggio della solidarietà" di Mineo (CT)

18 febbraio 2011

AGGIORNAMENTO
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato questa mattina l'ordinanza di protezione civile che contiene le misure per affrontare l'emergenza immigrazione dopo gli sbarchi avvenuti nei giorni scorsi a Lampedusa.
L'ordinanza contiene tra l'altro la nomina del prefetto di Palermo Giuseppe Caruso a commissario straordinario e i fondi per la trasformazione del Villaggio degli aranci a Mineo, in provincia di Catania, dove dovrebbero essere ospitati i richiedenti asilo.
Il documento prevede lo stanziamento di un milione di euro per "l'avvio dei primi interventi". La cifra è assegnata direttamente al commissario delegato, cioè al prefetto di Palermo. La stessa ordinanza prevede anche, per far fronte ai maggiori immediati oneri derivanti dall'emergenza umanitaria nello Stretto di Sicilia, l'autorizzazione alla spesa di 340.000 euro che insisteranno sul bilancio di previsione del ministero delle infrastrutture nel capitolo capitanerie di porto.

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Dopo quattro giorni senza sbarchi, un peschereccio con ventisei migranti è approdato ieri sera a Lampedusa. L'imbarcazione era stata avvistata poco dopo le 18.30 dalla Guardia costiera che aveva inviato una motovedetta a circa 8-10 miglia dalla costa lampedusana. Sono tutti uomini e sono in buone condizioni di salute.
Sull'isola, intanto, sono ripresi i ponti aerei e navali per alleggerire il centro stipato con quasi 2 mila persone. Ed entro pochi giorni sarà pronto il "Villaggio della solidarietà" a Mineo (CT), nel "Residence degli Aranci", che ospitava militari americani di stanza a Sigonella.
A Lampedusa c'è tuttavia tensione tra i tunisini preoccupati per l'ipotesi che possano essere rimpatriati. Alcuni di loro sostengono di avere raccolto queste voci, che non hanno però alcuna conferma ufficiale, dai loro parenti in Tunisia. E c'è chi ha minacciato scioperi della fame, anche se poi la situazione si è tranquillizzata.

"Il ministro Maroni mi ha assicurato che mercoledì inizieranno a trasferire nel centro di Catania", quello di Mineo, "tutti gli immigrati rifugiati politici che sono presenti all'interno dei 'Cara' (i Centri accoglienza richiedenti asilo - ndr) che potranno dunque dare ospitalità agli immigrati tunisini, circa 1.800, presenti a Lampedusa".
Il sindaco dell'isola, Bernardino De Rubeis, ha dunque confermato l'apertura agli extracomunitari del "Residence degli Aranci", la struttura visitata nei giorni scorsi dallo stesso Maroni e dal premier Silvio Berlusconi.
In una decina di giorni saranno trasferiti tutti i tunisini: i primi 200 hanno lasciato l'isola ieri, con due voli. "Con l'arrivo della bonaccia - ha proseguito De Rubeis - potranno arrivare altri extracomunitari ma la disponibilità di posti all'interno dei 'Cara' sparsi in tutta Italia ci consentirà di trasferirli gradualmente".
De Rubeis ha detto di aver discusso ieri con Maroni "anche dell'apertura della struttura che si trova a Capo Ponente, la vecchia 'base Loran', dove c'è un'estensione di 300 mila metri quadrati di terreno: questo per evitare che nel futuro, nella stagione estiva, gli immigrati possano girare nelle strade di Lampedusa come sta avvenendo adesso. Gli immigrati che si trovano sull'isola sono sereni, consapevoli, hanno ancora qualche centesimo in tasca".

C'è un altro sindaco, però, che non è altrettanto soddisfatto, ed è il primo cittadino di Caltagirone, Francesco Pignataro: "Sugli immigrati a Mineo si sta compiendo un'operazione razzista: Berlusconi lo chiama Villaggio della solidarietà e invece, laddove prima vivevano poco più di mille americani, adesso vogliono trasferire ben settemila extracomunitari". "Le 400 abitazioni a disposizione nella struttura - si chiede l'esponente del Pd - saranno forse allargate? Oppure sono ritenute sufficienti in base all'etnia di chi dovrà esservi ospitato? I problemi si porrebbero già se il residence fosse destinato a ospitare un migliaio di persone, a maggior ragione per un numero sette volte superiore. Come nelle carceri superaffollate, assisteremo, quindi, a una moltiplicazione dei posti e vedremo calpestata la dignità delle persone". Secondo Pignataro "il potenziale arrivo di migliaia di migranti nel Residence degli Aranci di Mineo è ben lontano dai principi e dai criteri dell'accoglienza ed è, invece, una bomba a orologeria che rischia di essere un esempio di ulteriore marginalizzazione. Non si dimentichi, infatti, l'impatto sociale che un così alto numero di persone avrà sulle comunità della zona. La vera accoglienza si costruisce con l'integrazione. Mi auguro che il presidente della Regione Raffaele Lombardo condivida questa forte e diffusa esigenza delle popolazioni del Calatino per evitare conseguenze irreparabili".
Al ministero dell'Interno, intanto, si sta perfezionando l'accordo con la società Pizzarotti di Parma, proprietaria del Residence degli Aranci.
Tale soluzione ha suscitato la perplessità dell'Agenzia dell’ONU per i Rifugiati (UNHCR). "Se fosse confermato il provvedimento - ha commentato Laura Boldrini, portavoce dell'UNHCR - si potrebbe verificare una sorta di terremoto nel sistema d'asilo, in quanto finirebbe per alterare l'attuale iter per la concessione della protezione internazionale. Un sistema che, seppure tra mille difficoltà e limiti, finora comunque ha funzionato. Per risolvere il problema della sistemazione dei tunisini arrivati a Lampedusa, in gran parte migranti in cerca di lavoro e non richiedenti asilo - ha proseguito la Boldrini - si finirebbe per stravolgere l'equilibrio dei centri di accoglienza, rallentando ancor di più il lavoro di accertamento che precede la concessione dell'asilo". Infatti, le dieci Commissioni Territoriali che lavorano nei "Cara" sarebbero costrette a trasferirsi tutte a Mineo e questo, molto probabilmente, comporterebbe non poche complicazioni logistiche. Ogni Commissione è composta da un Prefetto, un rappresentante delle Nazioni Unite (UNHCR), un rappresentante del ministero dell'Interno, e uno dell'Amministrazione locale dove si trova il "Cara".

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, Lasiciliaweb.it, Repubblica.it]

- Il sindaco di Lampedusa ha incontrato il ministro dell'Interno (Guidasicilia.it, 17/02/11)

- Arriva in Sicilia l'Emergenza Migranti S.p.A. di Antonio Mazzeo (Guidasicilia.it)

- Quei duemila tunisini che nessuno vuole di Felice Cavallaro (Corriere.it)

 

 

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18 febbraio 2011
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