Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine
 Cookie

L'Epigrafe di Iulia Florentina dal Louvre torna a Catania

Una festa per Catania: dopo 200 anni ritorna in Patria l'importante reperto ritrovato a Catania nel 1730

14 luglio 2025
L'Epigrafe di Iulia Florentina dal Louvre torna a Catania

Dopo 200 anni, ritorna in Italia l'epigrafe di Iulia Florentina: era al Louvre di Parigi. L'epigrafe fu ritrovata nel 1730 nella proprietà di campagna di Ignazio Rizzari, ubicata a Catania agli inizi di via Androne. La lapide rappresenta la prima testimonianza sicuramente databile oggi pervenuta della presenza a Catania del cristianesimo e del culto dei martiri, tra cui sant'Agata e sant'Euplio.

"REVELARE | AGATA | RIVIVE | IVLIA" - Museo diocesano di Catania

Giovedì 17 luglio, alle ore 18:00, si terrà presso il Museo diocesano di Catania, l'inaugurazione della mostra dal titolo "REVELARE | AGATA | RIVIVE | IVLIA". La mostra è stata allestita per celebrare il rientro a Catania della lapide che dal 1825 è conservata nei magazzini del Museo del Louvre e che d'ora in poi rimarrà in deposito presso il museo di Catania.

Museo diocesano di Catania

L'iscrizione dell'epigrafe di Iulia Florentina, definita dallo storico Peter Brown "uno dei resti più commoventi della tarda antichità", racconta l'eccezionale storia di Iulia, una bimba di diciotto mesi nata a Hybla, l'odierna Paternò, e seppellita a Catania "davanti alle porte dei martiri". "La lapide rappresenta la prima testimonianza sicuramente databile oggi pervenuta della presenza a Catania del cristianesimo e del culto dei martiri, tra cui sant'Agata e sant'Euplio", ha spiegato Francesco Finocchiaro, della Direzione Nazionale di Archeoclub d'Italia.

L'epigrafe di Iulia Florentina

Il ritorno della lapide a Catania, fortemente auspicato da Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, è stato reso possibile grazie al contributo della prof.ssa Cristina Soraci, docente di Storia romana e di Storia della Sicilia antica all'Università di Catania, della dott.ssa Grazia Spampinato, Direttrice del Museo diocesano, e di Mons. Antonino La Manna, Vicario episcopale per la Cultura dell'Arcidiocesi di Catania. Ancora una volta l'Archeoclub d'Italia è promotore e sostenitore di iniziative che hanno lo scopo di valorizzare l'identità culturale e il rientro dei reperti archeologici sparsi nel mondo come fu per la Venere di Morgantina.

L'epigrafe di Iulia Florentina in una precedente esposizione

"Ma questa è anche una storia tenerissima - continua Finocchiaro - di una bambina, della sua famiglia convertita, del mistero della sepoltura fuori da Hybla Major, forse all'epoca una città ancora fortemente pagana. Iulia Florentina riapre - con il rientro della lapide originale - un nuovo ambito di ricerca che sembrava scomparso e rimette in evidenza la necessità di approfondire la storia di una città ancora poco conosciuto che può riservare grandi sorprese, e dimostra come la collaborazione tra associazioni, università e chiesa cattolica possono raggiungere risultati inaspettati. Ci aspettiamo questo, adesso, per Hybla (Paternò)".

Il progetto museografico è stato curato dagli architetti Giuseppe Amadore, Giovanna Cannata e Francesco Finocchiaro, quest'ultimo della Direzione Nazionale dell'Archeoclub d'Italia. Una proposta espositiva che ha lo scopo di emozionare lo spettatore, proiettandolo in un'atmosfera di intima contemplazione.

La mostra "REVELARE | AGATA | RIVIVE | IVLIA" sarà visitabile sino al 6 marzo 2026.

Hai un'attività che vuoi rendere visibile? Fallo ora gratuitamente - CLICCA QUI

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

14 luglio 2025
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia