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L'equipaggio del peschereccio mazzarese sequestrato in Libia all'inizio di febbraio non è ancora ritornato

29 febbraio 2008

“Sono stati finalmente liberati i sette marittimi membri dell'equipaggio del motopeschereccio di Mazara del Vallo (TP) 'Vito Mangia Racina', bloccato e "abbordato", in acque internazionali, da una motovedetta della Marina Militare libica, a circa 45 miglia dalla costa della Libia”.
Questa la notizia diffusa nelle scorse settimane da diversi organi di informazione (leggi), nella quale si leggeva inoltre di “una vicenda conclusasi con un lieto fine grazie all'attività diplomatica che ha visto impegnati i Ministri delle politiche agricole e degli esteri, Paolo De Castro e Massimo D'Alema, che, insieme all'ambasciatore italiano a Tripoli, Francesco Paolo Trupiano, hanno trovato un valido interlocutore del Ministro per la pesca libico, Abou Baker El Mansouri”.

Insomma: fatto finito, chiuso. E invece no, almeno stando a quanto riportatio ieri dal quotidiano La Sicilia...

Peschereccio sequestrato in Libia, tensione sempre più alta
Prosegue, nell'ufficio della presidenza del consiglio comunale di Mazara del Vallo, la protesta dei familiari dei componenti dell'equipaggio del peschereccio mazarese, Vito Mangiaracina, sequestrato l'1 febbraio in acque internazionali da motovedette libiche.
A bordo c'erano tre italiani, quattro tunisini e un senegalese. I familiari sollecitano un'accelerazione delle trattative diplomatiche per il ritorno a casa dei marittimi, che si trovano attualmente a bordo dell'imbarcazione, posta in stato di fermo nel porto militare di Tripoli in attesa del procedimento giudiziario.
"La protesta - dice il presidente del consiglio comunale facente funzioni, Nicolò Asaro - provoca la paralisi dell'attività istituzionale del comune". Il peschereccio fu bloccato a circa 45 miglia dalla Libia. I marittimi sono rimasti in cella per nove giorni.
L'imbarcazione venne abbordata da una motovedetta libica in acque internazionali e scortata nel porto militare di Tripoli, dove si trova attualmente a disposizione delle autorità nordafricane. La liberazione dei marittimi ieri è stata chiesta anche dal deputato regionale Nicola Cristaldi (An) e dal segretario regionale del Pdci, Salvatore Petrucci. [La Sicilia, 28/02/2008]

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29 febbraio 2008
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