L'Etna sbuffa minaccioso

La lava continua a sgorgare sul versante sud e la cenere avanza in direzione di Messina

02 dicembre 2002
Prosegue l'attività eruttiva lungo la frattura ubicata sul versante meridionale dell'Etna.

Lo ha accertato un sopralluogo degli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L'attività di fontane di lava rimane forte dalla bocca ubicata a nord del cratere di quota 2750 metri, con getti di magma incandescente ad oltre 3-400 metri sopra il cono, mentre la bocca esplosiva sul fianco meridionale mostra prevalentemente emissione di cenere, molto intensa.

Esce invece copiosa la cenere dalle altre bocche esplosive attive.
La nube eruttiva si espande verso Est-Nord-Est in direzione Messina.

La colata che si muove in direzione Sud-Sud-Ovest, intanto, è ancora attiva e ben alimentata, e sabato ha raggiunto la quota di 1750 metri, affiancandosi a nord del cono di Monte Denza.

La nebbia presente sul vulcano non permette di vedere il tetto della nube eruttiva, che si espande circa verso Sud-Ovest, causando ricaduta di cenere sul fianco sud-occidentale del vulcano.

Secondo i vulcanologi dell'Ingv di Catania, la colata sembra ormai aver raggiunto la sua lunghezza massima.

Inesistente l'attività sismica sull'Etna, resta però ancora medio-alto il valore del tremore interno del vulcano.

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02 dicembre 2002

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