L'Europa premia l'eccellenza Telethon in Sicilia. Riconoscimento a Davide Corona, ricercatore all'Università di Palermo

24 novembre 2010

Dall'Europa arriva in Sicilia un premio all'eccellenza Telethon: Davide Corona, ricercatore dell'Istituto Telethon Dulbecco che lavora all'Università di Palermo, è infatti uno dei 21 giovani ricercatori europei premiati quest'anno dall'Organizzazione europea per la biologia molecolare (Embo), prestigioso ente che promuove la buona scienza tra i più meritevoli scienziati del vecchio continente e mette loro a disposizione gli strumenti per collaborare fra loro, aggiornarsi e soprattutto far emergere i talenti nascenti.

Tra le varie iniziative organizzate dall'Embo c'è appunto un programma dedicato agli "Young Investigators" (www.embo.org/programmes/yip.html), giunto quest'anno all'undicesima edizione, che sceglie i più promettenti ricercatori europei giunti a un punto di svolta della loro carriera scientifica per aiutarli ad affermarsi in modo definitivo in campo internazionale. I vincitori ricevono per tre anni un finanziamento annuale di 15 mila euro e una serie di agevolazioni come la possibilità di partecipare a congressi organizzati dall'Embo, di consultare gratuitamente numerose riviste scientifiche, di inviare i propri studenti e collaboratori a fare esperienze in altri laboratori europei favorendo così lo scambio e la condivisione di esperienze e saperi.
I 21 "prescelti" del 2010 provengono da tutta Europa – Germania soprattutto, ma anche Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Belgio. L'unico italiano è appunto Corona, classe 1971, che dopo una lunga esperienza di ricerca all'estero, prima in Germania e poi negli Usa, nel 2004 ha potuto realizzare il suo sogno di fare ricerca in Italia: grazie a Telethon e alla Armenise-Harvard Foundation è diventato infatti un ricercatore dell'Istituto Telethon Dulbecco (Dti) presso il dipartimento di Biologia Cellulare e dello Sviluppo dell'ateneo palermitano. Obiettivo del Dti - un vero e proprio "programma carriere" - è infatti quello di mettere giovani e promettenti ricercatori nelle condizioni di mettere in piedi un proprio gruppo di ricerca indipendente all'interno di un istituto di ricerca italiano disposto a ospitarli.
«Sono molto felice di questo riconoscimento arrivato a me e al mio gruppo», dice il ricercatore. «È la dimostrazione di come anche in un momento così delicato per la ricerca italiana ci si possa distinguere a livello internazionale semplicemente portando avanti i valori della meritocrazia».
Il progetto che Corona sta svolgendo a Palermo con il suo gruppo di ricerca si propone di studiare quelle macchine molecolari che all'interno delle cellule umane sono deputate a rendere più o meno accessibile il Dna e di capire come i difetti di questo sistema possano essere alla base di svariate malattie epigenetiche umane.

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24 novembre 2010

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