L'ex deputato Mercadante nega di aver conosciuto Provenzano

L'excursus politico dell'ex deputato regionale agli arresti domiciliari per associazione mafiosa

05 dicembre 2008

Nega di avere conosciuto il capomafia Bernardo Provenzano, il figlio Angelo e la moglie Saveria Palazzolo l'ex deputato regionale di Forza Italia Giovanni Mercadante, imputato di associazione mafiosa davanti alla seconda sezione del tribunale di Palermo.
Mercadante, per anni radiologo all'ospedale Oncologico di Palermo, ha risposto alle domande del pubblico ministero Nino Di Matteo. L'ex deputato regionale, detenuto agli arresti domiciliari, è accusato, tra l'altro, di essere stato il medico del capomafia di Corleone. Nello stesso processo sono imputati, tra gli altri, Bernardo Provenzano e il medico Antonino Cinà.

Mercadante ha poi ricostruito la sua carriera politica da quando, nel '94, si candidò nelle liste del Partito Popolare. "Per la campagna elettorale mi avvalsi di Leo Di Miceli e di suo genero". Di Miceli, nel 2002, venne arrestato e poi condannato per mafia: il suo ruolo nell'organizzazione criminale era quello di cassiere di Provenzano. Mercadante ha poi parlato delle elezioni del '96: "Ero passato nelle fila di Forza Italia e chiesi ai miei amici, tra i quali Di Miceli, di appoggiare, al Senato, Renato Schifani, e alle regionali Dore Misuraca. Non lo dico per danneggiare i miei ex colleghi di partito, ma chiesi ai miei amici di votare per l'uno e per l'altro".

L'excursus politico dell'imputato termina con la sua elezione, nel 2006, a deputato regionale. "All'epoca Di Miceli non mi sostenne, ma riportai - ha detto - più voti dell'elezione del 2001 in cui era stato supportato da lui". Al Pm che gli contestava il contenuto di una conversazione telefonica con Di Miceli, del 2001, in cui si faceva riferimento a "Angelo", secondo l'accusa figlio di Provenzano, Mercadante ha replicato: "parlavamo di Arcangelo De Gariffo, nipote di Provenzano e non del figlio che ho mai conosciuto".
Infine l'imputato, rispondendo al Pm, ha affermato di avere conosciuto Gaetano Lipari, l'infermiere che curò Provenzano in latitanza, nel 2001, durante la campagna elettorale per le regionali. I due sarebbero stati presentati da un amico comune, consigliere comunale di Forza Italia ad Altavilla Milicia. [Repubblica/Palermo, 04 dicembre 2008]

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05 dicembre 2008

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