L'ex segretario alla Difesa Usa, Donald Rumsfeld, denunciato per le torture di Abu Ghraib e Guantanamo

15 novembre 2006

A pochi giorni dalle sue dimissioni dalla Casa Bianca, subito dopo la sconfitta subita dal Partito Repubblicano nelle elezioni di medio termine di una settimana fa, l'ex segretario alla Difesa statunitense, Donald Rumsfeld, è stato denunciato alla Procura Federale di Karlsruhe, nel land occidentale tedesco del Baden-Wuerttemberg, per violazione dei diritti umani.
L'azione legale contro l'ex capo del Pentagono, è stata presentata in relazione agli abusi e alle torture inflitti ai detenuti dai loro carcerieri statunitensi, in particolare nel famigerato penitenziario di Abu Ghraib, alla periferia ovest di Bagdad, e nel centro di reclusione speciale della Baia di Guantanamo, nella base navale dell'omonima enclave Usa a Cuba.

A renderlo noto è stato Hannes Honecker, portavoce dell'Associazione degli Avvocati Repubblicani, un ente legale con sede in Germania che si occupa di tutela giuridico-umanitaria, che insieme alle associazioni statunitensi Center for Constitutional Rights e International Federation for Human Rights, hanno agito su mandato di undici cittadini iracheni già rinchiusi ad Abu Ghraib e di un saudita prigioniero a Guantanamo. Le associazione avevano già avanzato la denuncia due anni fa, ma allora Rumsfeld era ancora protetto dall'immunità in quanto membro di un governo sovrano straniero.

In quanto massimo dirigente del Pentagono all'epoca dei fatti contestati, Donald Rumsfeld avrebbe autorizzato, o comunque avallato, pratiche lesive delle più elementari garanzie di base. La stessa Germania è stata scelta per avviare la causa anche perché la legislazione locale contempla la cosiddetta ''giurisdizione universale'', che consente la perseguibilità di crimini particolarmente gravi ovunque essi siano stati commessi.
Nella denuncia, un documento di 220 pagine consegnato al procuratore generale Monika Harms, sono chiamati in causa anche cinque esperti legali dell'amministrazione Bush tra cui l'attuale ministro della giustizia Alberto Gonzales in qualità di ex consigliere della Casa Bianca,  e George Tenet, ex direttore delle Cia, accusati di aver fornito una base giuridica alla moltiplicazione dei sistemi di interrogazione.

Ora il procuratore Harms dovrà decidere sull'accoglibilità o meno della denuncia. Al magistrato si chiede di avviare indagini e quindi di istruire un vero e proprio procedimento penale per presunti crimini di guerra addebitabili anche ad alti funzionari dell'amminustrazione Usa nell'ambito della lotta al terrorismo internazionale.

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15 novembre 2006

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