L'infinita imminenza del Ponte sullo Stretto...

Mentre Berlusconi continua ad usare il ponte come "parola chiave", il NO all'opera si innalza sempre più forte e chiaro

04 ottobre 2010

Un'altra manifestazione contro il ponte sullo Stretto è stata organizzata a Messina sabato scorso. L'iniziativa è stata organizzata dall'attivissima ReteNoPonte. Secondo il movimento del 'no' al Ponte, "a Messina il 75% del patrimonio abitativo non rispetta le norme sul rischio sismico; gran parte delle scuole non ha nemmeno l'agibilità e versano in drammatiche condizioni igieniche e ambientali, mentre oltre l'80% dei comuni della provincia è a rischio idrogeologico". "Sulla sponda calabrese dello Stretto - aggiunge Retenoponte - l'area di Villa San Giovanni-Cannitello é a forte rischio sismico e idrogeologico. Ebbene, con meno della metà di quanto la società dello Stretto ha fagocitato in 20 anni (circa 500 milioni di euro spesi in studi e progetti) si potrebbero riqualificare case, scuole, ospedali e dare lavoro a oltre 3.000 operai".
Alle persone del Movimento si sono aggiunte alcune migliaia di persone provenienti da tutta Italia. Al corteo, che ha attraversato il centro della città, hanno preso parte anche esponenti di partiti politici del centrosinistra e associazioni ambientaliste. "Crediamo che sia un'indecenza - ha detto Anna Giordano, componente della segreteria nazionale del Wwf - che decine di persone che vivano nel disagio dopo l'alluvione di Giampilieri e Scaletta perché non si trovano i fondi per sistemare quelle aree, mentre per la realizzazione di un'opera inutile e impossibile da realizzare si stanziano dei soldi". "Ricordo inoltre che il ponte a campata unica più lungo del mondo è di 1.131 metri e quello che vorrebbero fare è di 3.300 metri. C'è un gap tecnologico non colmabile nemmeno tra cento anni".

A sostenere la manifestazione anche l'europarlamentare Rita Borsellino: "A dispetto dei roboanti annunci, il ponte sullo Stretto resta un miraggio del governo Berlusconi, uno spreco di denaro pubblico per un'opera inutile e dannosa. Denaro che, invece, andrebbe usato per la messa in sicurezza del territorio e per far fronte ad emergenze come quella di Giampilieri che, nè il governo nazionale, nè quello regionale hanno ancora risolto".
Tra gli altri a Messina anche il segretario regionale di Rifondazione comunista, Luca Cangemi. "Da questa manifestazione viene un fortissimo segnale di opposizione alle scelte ed ai comportamenti dei governi nazionale e regionale. Moltissimi cittadini chiedono un nuovo modello di sviluppo, centrato sul lavoro e sulla valorizzazione del territorio. Un modello opposto a quanto ci propongono Berlusconi e il governo regionale siciliano Lombardo-Pd, non a caso sostenuti da Confindustria".

Il mantra di Silvio Berlusconi - "Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo che i governi della sinistra avevano liquidato in cinque minuti". Queste le parole di Silvio Berlusconi nel giorno della fiducia alla Camera, tra gli applausi della sua maggioranza.
E se - come spiegano alla società Stretto di Messina, la Spa controllata da Anas che è incaricata della progettazione e realizzazione dell'opera - le parole di Berlusconi confermano solo la tempistica di un percorso già avviato, sono in tanti quelli che continuano a manifestere sulle due sponde dello Stretto contro l'opera.
Ma a che punto sono davvero i lavori per il ponte? Una data per l'apertura dei cantieri ancora non c'è. "Non dipende solo da noi - spiegano dallo Stretto di Messina - . C'è un iter da rispettare ma siamo convinti di poter partire entro il 2011". Insomma, ci vorrà ancora almeno un anno per poter vedere le ruspe impegnate nell'opera principale. L'annuncio di Berlusconi, insomma, è stato solo l'ennesimo annuncio politico, come spiega Maurizio Ballistreri, membro del cda di Stretto di Messina nominato dalla Regione Siciliana, "perché l'attività di progettazione è già ben avviata e il cronoprogramma sostanzialmente definito". In sostanza - spiega Ballistreri - è la conferma di una tempistica già nota: "Avremo tutto entro dicembre".
In molti, però, sollevano dubbi sulle fasi successive. Già nell'ottobre 2009 Pietro Ciucci, presidente di Anas e amministratore delegato di Stretto di Messina, aveva annunciato: "Entro il 2010 parte il cantiere principale". E sempre in quella data aveva anticipato: "Siamo entrati nella fase finale della progettazione esecutiva". E ancora un mese fa aveva insistito: "Il progetto ormai è a un punto tale che fermarlo sarebbe un'autopunizione". Ma sono le previsioni non mantenute che spingono alla prudenza. Anche perché nel giugno scorso lo stesso premier Berlusconi aveva frenato sulla tempistica dell'opera: "Il timing dell'opera dovrà tenere conto delle disponibilità finanziarie pubbliche che a loro volta sono condizionate dalla crisi economica mondiale". Ma Giuseppe Fiammenghi, direttore generale di Stretto di Messina, è convinto che stavolta i tempi saranno rispettati: "Stiamo rispettando i programmi. Entro il 2010 il progetto sarà pronto e dall'estate prossima dovrebbero partire i primi cantieri". [Informazioni tratte da un articolo di Cristoforo Spinella]

[Informazioi tratte da Ansa, La Siciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

- Il Ponte anche dentro i condomini... (Guidasicilia.it, 02/09/2010)

 

 

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04 ottobre 2010

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