L'Inquietudine (e l'evasione) del 395° Festino di Santa Rosalia

Evaso uno dei detenuti dell'Ucciardone che si è occupato di costruire il carro della Santuzza

15 luglio 2019
L'Inquietudine (e l'evasione) del  395° Festino di Santa Rosalia

ph GdS.it

È stata una lunga notte per i partecipanti al 395° Festino di Santa Rosalia. Una lunga notte molto partecipata e che non ha lesinato colpi di scena, come quello meteorologico - un vero e proprio nubifragio che si è abbattuto su Palermo quasi alla fine del festino, ma che non ha fermato né lo spettacolo, né la gente - e quello della notizia dell'evasione di uno dei detenuto dell'Ucciardone che hanno realizzato e accompagnato il carro della Santuzza.

L'evaso, Alessandro Cannizzo di 44 anni, avrebbe dovuto fare rientro in carcere durante le prove della vigilia ma ha fatto perdere le sue tracce. La notizia si è appresa durante la serata del corteo. Cannizzo, che stava scontando una condanna per reati contro il patrimonio, viene definito un detenuto "modello". In questi mesi all'Ucciardone era stato volontario in biblioteca e impegnato nelle attività teatrali con la compagnia di Lollo Franco, direttore artistico del Festino. Aveva lavorato anche nella nuova sartoria, progetto avviato all'interno del carcere.

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15 luglio 2019

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