L'intesa...

Incontro tra Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè: il quarto rimpasto in giunta sempre più vicino

14 luglio 2010

Ieri pomeriggio il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo ha incontrato a palazzo d'Orleans il sottosegretario Gianfranco Miccichè per fare il punto sulle trattative in vista della definizione della prossima giunta che il governatore si appresterebbe a formare.
Sarebbe questo il quarto rimpasto da quando Lombardo si è insediato nell'aprile del 2008. La giunta in carica è stata formata il 28 dicembre 2009 ed è sostenuta dal Mpa e Pdl-Sicilia con l'appoggio esterno del Pd "per varare le riforme".
Lombardo nei prossimi giorni incontrerà separatamene anche i deputati Dore Misuraca del Pdl Sicilia e Pippo Scalia dell'area finiana del Pdl.

"Bisogna dar vita a un governo di legislatura", ha affermato il presidente della Regione al termine dell'incontro con Miccichè. "È stata una lunga e amichevole chiacchierata nel corso della quale abbiamo analizzato la situazione e soprattutto i precedenti, importanti, di questi due anni - ha scritto poi il governatore nel suo blog - Conveniamo sulla necessità che bisogna dar vita a un governo di legislatura con le persone di buona volontà che sposino questa impostazione autonoma e autonomista del nostro governo e che si organizzino per stare insieme anche nel momento elettorale". "Definiremo a breve, insieme agli altri partner di questa operazione, l'agenda programmatica - ha detto Lombardo - e il presupposto politico che ci portino al rilancio dell'attività di governo e dell'attività legislativa". Lombardo incontrerà anche il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. "Faremo il punto complessivo della situazione durante un incontro che, mi auguro, - ha affermato infine Lombardo - veda la pertecipazione di chi ci sta".

Da parte sua Gianfranco Miccichè, ha deciso di aprire all'Udc in vista delle 'trattative per il Lombardo quater'. Ma a una condizione: purché sia ''un patto di funzionamento''. Dal suo blog il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha spiegato: "Ci va benissimo la proposta di un patto di legislatura (avanzata dal governatore siciliano, ndr), purché non sia fine a se stessa". "E' evidente - ha poi sottolineato - che un'alleanza anomala ha senso solo se raggiunge obiettivi importanti e oggi come oggi quello che noi chiediamo è un vero e proprio patto di funzionamento, cioè di ripartenza della macchina amministrativa regionale e di ripresa della stagione delle riforme". Il sottosegretario, sentito anche l'onorevole Pippo Scalia, ha annunciato, infine, "nessuna preclusione all'allargamento della maggioranza all'Udc, purchè, ribadiamo, sia un patto di funzionamento".

[Informazioni tratte da Ansa, La Siciliaweb.it, Adnkronos/Ing]

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

14 luglio 2010

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia