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L'invezione della "farina dietetica"

A Catania più pane, dolci e pasta e per tutti. Brevetto premiato dalla Camera di Commercio

17 luglio 2012

Venticinque per cento in meno nel pane, perfino 50 per cento in meno nei muffin. Non sono sconti ma la quantità di calorie risparmiate da un nuovo tipo di farina, ottenuta con un metodo appena brevettato e premiato.
Succede a Catania, dove l'invenzione messa a punto da Pasquale Mastrota e Francesca Morella piacerà non solo a salutisti, gente a dieta, e maniaci della linea a tutti i costi. "Abbiamo ideato - ha spiegato Morella all'Italpress - un procedimento fisico per diminuire l'amido in pane, pasta e dolci. Con il nostro impasto possiamo realizzare pane con il 25 per cento in meno di calorie e dolci con il 50 per cento in meno. Inoltre, riusciamo ad ottenere dal 10 al 15 per cento di fibre, mentre tutti gli altri si fermano al 6 per cento".

Quale sia questo procedimento ancora non si sa: deve rimanere top secret fino a quando non ci sarà l'ufficialità del brevetto da parte del Ministero. "Non abbiamo brevettato soltanto il procedimento a mano - ha aggiunto Francesca, dal suo laboratorio di Ficarazzi, nel Catanese - ma anche quello a macchina: così potranno usarlo sia piccoli artigiani che imprese più grandi". "E un'idea - ha detto, insieme a Pasquale Mastrota - che prende spunto da una visione dietetica ed equilibrata della nutrizione quotidiana. Risultato? L'abbassamento dell'indice glicemico dei prodotti a vantaggio della nostra salute. Non sono tanto le calorie che dobbiamo combattere, ma gli zuccheri che si trovano in molti alimenti".
Francesca è originaria di Lentini, nel Siracusano, reso celebre dal pane tipico: "No no, l'impasto è diverso - ha spiegato ancora - ma i nostri clienti dicono che la sensazione è quella del pane di una volta". Nonostante le percentuali di calorie, non si può definire 'ipocalorico': "Questo perchè l'Unione Europea - ha concluso Francesca Morella - ha modificato la normativa ed ora, a differenza del passato, considera pure e calorie presenti nelle fibre".

L'invenzione di Mastrota e Morella è piaciuta a Catania così tanto da vincere il premio "Miglior Domanda di Brevetto" organizzato dalla Camera di Commercio etnea: un riconoscimento che, oltre alla gloria, li premia anche con 25 mila euro sonanti. "L'idea è stata quella di scegliere un'innovazione che portasse direttamente ricchezza nel nostro territorio - ha spiegato Giuseppe Ursino, già consigliere camerale - perché applicabile nelle piccole e medie imprese locali. Tra l'altro, Catania e la Sicilia hanno una vocazione molto forte sull'agroalimentare". "La farina - ha aggiunto il segretario generale della Camera di Commercio Alfio Pagliaro - è un prodotto centrale sia come ingrediente di partenza che come prodotto finito e trasformato; un ingrediente centrale nella nostra dieta mediterranea e che una volta trasformato in senso dietetico, viene incontro al nuovo di stile di vita, molto attento alla salute e alla volontà di abbassare l'indice glicemico". [Fonte: Italpress - Corriere del Mezzogiorno]

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17 luglio 2012
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