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L'irresponsabilità di Malta

Soccorso un barcone alla deriva, all'interno della zona Sar di competenza maltese

30 maggio 2011

Nella notte tra sabato e domenica è stato soccorso un barcone alla deriva nel Canale di Sicilia con 210 profughi provenienti dalla Libia, tra i quali donne e bambini. L'imbarcazione, che aveva il motore in avaria, era 50 miglia a sud di Lampedusa, in acque di competenza maltese. Ma le autorità de La Valletta, come spesso avviene in questi casi, hanno girato la richiesta di aiuto all'Italia. Da Lampedusa sono così partite due motovedette della Guardia costiera e un pattugliatore della Guardia di finanza che hanno tratto in salvo i migranti.
L'Italia ha segnalato all'Unione europea il mancato soccorso da parte di Malta a un barcone carico d'immigrati in avaria. "Unità della guardia costiera italiana - si legge nella segnalazione - sono intervenute la scorsa notte all'interno della zona Sar (Search and Rescue) di competenza maltese in soccorso di un imbarcazione in avaria con a bordo 209 persone che sono state condotte a Lampedusa". L'Italia "ancora una volta nel primario interesse della salvaguardia della vita umana in mare - ha rilevato il Viminale - a fronte del mancato intervento da parte di Malta, ha evitato una nuova possibile tragedia". Così, "tramite il rappresentante diplomatico permanente d'Italia presso l'Ue, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha segnalato il caso alla Commissaria europea, Cecilia Malmstrom, chiedendo ancora una volta di adoperarsi affinchè vengano rispettati la competenza e il dovere di intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare".

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni in un'intervista a Libero, ha annunciato un "decreto" da presentare "al prossimo Consiglio dei ministri, se il governo rimarrà in piedi [...] per correggere la direttiva europea che di fatto impedisce le espulsioni forzate" dei clandestini. Precisando: "Abbiamo ribaltato il principio: la regola è l'espulsione coattiva e l'eccezione è il semplice foglio di via". "Del resto - ha aggiunto - abbiamo cominciato a farlo già nei primi cinque mesi di quest'anno. I numeri dimostrano che abbiamo non solo evitato l'interpretazione restrittiva data dall'Ue con la direttiva del dicembre scorso, ma anche intensificato l'attività di espulsione. Dal primo gennaio al 29 maggio 2011, gli extracomunitari effettivamente rimpatriati sono 9.318, praticamente il doppio di tutti quelli del 2010, grazie soprattutto agli accordi con la Tunisia".

Ieri pomeriggio è partita da Lampedusa la nave Flaminia con a bordo 1.400 migranti sbarcati nelle precedenti 48 ore sull'isola. Si dirigerà verso Taranto, dove arriverà domani mattina. Da lì i migranti saranno trasferiti nel centro di Manduria, dove rimarranno finchè non saranno smistati nelle strutture disponibili nelle diverse regioni.
Inltre, un'altra imbarcazione alla deriva, con sei immigrati tunisini a bordo, è stata soccorsa nella notte dalla guardia costiera a 20 miglia dall'isola di Marettimo (TP), a Punta Bassana. La segnalazione agli uomini della capitaneria di porto di Trapani era arrivata poco prima di mezzanotte dai colleghi di Pantelleria.
I migranti, caduti in acqua per le cattive condizioni del mare, sono stati prima soccorsi dal peschereccio "Twenty Two" della marineria di Cagliari, impegnato in una battuta di pesca nell'area, e successivamente trasbordati sulla motovedetta Cp849. Gli extracomunitari sono stati condotti a Trapani e accompagnati dalla polizia nel centro d'accoglienza Serraino Vulpitta.

[Informazioni tratte da Adnkronos/Ing, Ansa, Lasiciliaweb.it]

 

 

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30 maggio 2011
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