Crea gratis la tua vetrina su Guidasicilia

Acquisti in città

Offerte, affari del giorno, imprese e professionisti, tutti della tua città

vai a Shopping
vai a Magazine

L'Iva sui carburanti e l'allarme "arrotondamenti selvaggi"

Effetto immediato dell'aumento Iva sulla benzina. Il Codacons lancia l'allarme su possibili arrotondamenti irregolari

19 settembre 2011

L'aumento dell'Iva dal 20% al 21% ha avuto un effetto immediato sui prezzi dei carburanti con aumenti dei prezzi raccomandati ai gestori per la benzina verde di 1,4 cent al litro, per il diesel di 1,3 e per il Gpl di 0,5 centesimi. È quanto ha rilevato Quotidiano energia.

La verde sfiora così quota 1,7 euro, volando al nuovo record di 1,646 negli impianti Tamoil. A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall'1,640 euro al litro degli impianti Esso all'1,646 di quelli Tamoil (no-logo a 1,547): ma in alcuni impianti del Sud siamo già oltre 1,7 euro. Per il diesel si passa dall'1,514 euro al litro di Esso all'1,525 di Q8 (no-logo a 1,413). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,723 euro al litro di Eni e lo 0,742 di TotalErg (no-logo a quota 0,719).

Intanto il Codacons lancia l'allarme "arrotondamenti selvaggi" dopo l'aumento dell'Iva al 21% e chiede la vigilanza della Guardia di Finanza. Secondo Carlo Rienzi "si rischia una sciagura come fu per l'euro" e un "impatto sull'inflazione fino al +1,38%". "Stiamo preparando un esposto a tutti i comandi provinciali della Guardia di Finanza, affinché dispongano ispezioni a tappeto negli esercizi commerciali, finalizzati ad accertare irregolarità nell'applicazione della nuova aliquota - spiega il presidente del Codacons - il timore è che possa verificarsi ciò che è avvenuto durante il passaggio dalla lira all'euro, ossia arrotondamenti dei listini sempre al rialzo, e quindi sempre a danno dell'acquirente finale". "Abbiamo visto come la normativa italiana ed europea che regolava gli arrotondamenti durante il changeover, sia stata disattesa dalla maggior parte degli esercizi commerciali - prosegue Rienzi - con danni immensi per i cittadini, che hanno subito rincari ingiustificati. Per evitare il ripetersi di una simile sciagura, le Fiamme Gialle devono andare nei negozi e verificare i nuovi listini confrontandoli con quelli prarticati nei giorni scorsi, denunciando le irregolarità nell'applicazione della nuova Iva sui prezzi. Considerati il passaggio dell'Iva dal 20 al 21% e gli arrotondamenti selvaggi, l'impatto sull'inflazione potrebbe raggiungere addirittura quota +1,38%" . [Informazioni tratte da ANSA, AGI]

- L'Iva più alta: da domani scattano i rincari (Guidasicilia.it, 16/09/11)

 

 

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

19 settembre 2011
Caricamento commenti in corso...

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia