L'ombra del sospetto

Sul caso sollevato dal Cobas/Codir riguardante il rapporto di lavoro del marito dell'assessore Chinnici con l'Asp di Siracusa

27 settembre 2011

Il Cobas/Codir, il sindacato che rappresenta il maggior numero di dipendenti della Regione siciliana, chiede al governo di fare chiarezza sulla presunta consulenza data al marito dell'assessore alle Autonomie, Caterina Chinnici.
L'ingegnere Manlio Averna avrebbe un rapporto di lavoro con l'Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, ma l'incarico non risulterebbe nell'elenco dei consulenti pubblicato nel sito dell'Asp, come prevede la legge sulla trasparenza.
"Come risulta da diversi organi di stampa - si legge nella nota del sindacato - l'ingegner Averna ricoprirebbe il ruolo di consulente tecnico dell'Asp di Siracusa e, quindi, la sua consulenza dovrebbe essere regolarmente pubblicata". "Ci aspettiamo, a questo punto - dicono Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir - un intervento per ristabilire il rispetto della legge sulla trasparenza da parte dell'assessore alla Salute, Massimo Russo, che ha il compito di vigilare anche sull'Asp di Siracusa".
Per il sindacato inoltre "al fine di verificare se ai nostri giovani siano state date le giuste opportunità di trovare lavoro e la possibilità di dare compimento alle loro ambizioni mettendo a frutto, nella propria terra, intelligenza e talento, chiediamo di conoscere l'eventuale procedura a evidenza pubblica con la quale l'Asp di Siracusa ha proceduto all'assegnazione di tutte le consulenze in corso".

L'assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, ha commentato così l'animalia segnalata dal sindacato: "Apprendo solo adesso che il dott. Manlio Averna, marito dell'assessore regionale Caterina Chinnici, ha un rapporto di consulenza con l'Asp 8 di Siracusa. La scelta del dott. Averna è certamente motivata dalle ben note capacità professionali, peraltro riscontrabili nel curriculum vitae ma ritengo grave che la sua collaborazione non sia stata tempestivamente segnalata sul sito aziendale, in difformità a quanto previsto dalla legge sulla trasparenza"."Mi riservo ulteriori approfondimenti - ha aggiunto Russo - per valutare la possibilità di un provvedimento disciplinare nei confronti di chi non ha rispettato la legge".

Da parte sua, l'assessore Caterina Chinnici si è subito difesa dicendo: "La legge sulla trasparenza, da me fortemente voluta, nella quale ho creduto e continuo a credere, deve essere applicata e chi non lo fa se ne assume la responsabilità. Certamente non si può addebitare alla sottoscritta l'eventuale inadempienza di coloro che dovrebbero controllare". "Mio marito - ha aggiunto l'assessore - ha partecipato a una selezione pubblica ed è stato scelto, in maniera trasparente, per via del suo curriculum e delle esperienze pregresse in tema di infrastrutture, anche nel campo sanitario. Qual è la responsabilità mia o sua se l'Asp non ha pubblicato il curriculum? Oppure si pretende che l'ingegnere Averna per il solo fatto di essere il marito di un assessore regionale interrompa la sua ultratrentennale attività professionale?". "Non consento a nessuno - ha aggiunto l'assessore Chinnici - di mettere in discussione la mia onestà e correttezza, né quella della mia famiglia. Non c'é stato nessun coinvolgimento in un sistema politico distorto".
Chinnici ha sottolineato inoltre che "l'incarico che mio marito ha avuto dalla prefettura di Palermo per la discarica di Bellolampo risale al marzo del 2009, quando ancora non facevo parte del governo regionale. E' veramente sconfortante constatare che si creano polemiche pretestuose su notizie suggestive, con il solo scopo di mettere in cattiva luce chi, invece, fa e ha sempre fatto il proprio dovere con onestà, sacrificio e passione".

Sul "caso" sollevato dal Cobas/Codir è scoppiata una polemica tra il governatore siciliano Raffaele Lombardo e Salvino Caputo, parlamentare regionale del Pdl. Caputo ha dichiarato: "E' una notizia sconfortante soprattutto per il ruolo dell'Assessore Chinnici e per la fiducia dei siciliani per il cognome che porta e per il suo ruolo di Magistrato. Mi dispiace che l'Assessore si sia fatta coinvolgere da un sistema politico distorto dal lombardismo". "Purtroppo non si tratta di un episodio singolo - ha continuato Caputo - ma nel 2010 la Prefettura di Palermo gli aveva dato l'incarico per la progettazione per le vasche di Bellolampo. È pur vero che ha diritto di lavorare – ha concluso Caputo - ma è anche vero che vi sono problemi di opportunità"
Alle dichiarazioni di Caputo ha risposto Lombardo in maniera perentoria: "Le insinuazioni di Salvino Caputo sull'assessore Chinnici sono false, indegne e inqualificabili. Chieda scusa e si vergogni".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, LiveSicilia.it]

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27 settembre 2011

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