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L'ospedale senza lenzuola

L'assessore alla Sanità Russo: ''All'ospedale dei bambini di Palermo mancano le lenzuola. Provo vergogna e indignazione''

09 febbraio 2010

"Provo vergogna, indignazione e imbarazzo per quello che ho visto. Da assessore per la Salute non potevo non intervenire e pretendo adesso una relazione chiara sul perché di certe disfunzioni che nulla hanno a che fare con le difficoltà del sistema sanitario regionale, ma soltanto con l'incuria, l'insensibilità e l'incapacità di chi riveste ruoli di responsabilità".

L'assessore regionale per la Sanità, Massimo Russo, ha utilizzato parole sì piene d'amarezza ma anche determinate e dirette, dopo avere visitato a sorpresa ieri mattina l'ospedale dei Bambini 'Di Cristina', che fa parte dell'azienda Civico. "Ho ricevuto una segnalazione - ha detto Russo - secondo la quale non solo alcuni bambini erano stati ricoverati senza nemmeno le lenzuola ma, anzi, alle famiglie veniva richiesto di portarle da casa. Non volevo crederci e ho subito controllato personalmente, rendendomi conto, purtroppo, che era tutto vero". Per l'assessore "é una cosa non ammissibile in un paese civile. Non è nemmeno ammissibile che debba essere l'assessore a indignarsi per una condotta che getta discredito nei confronti di tutto il sistema sanitario". "Da mesi parliamo di massimi sistemi - ha detto ancora Russo - di riforma sanitaria, di alte tecnologie, e poi all'ospedale dei Bambini non siamo neppure in grado di garantire le lenzuola ai ricoverati". "Si cercherà anche stavolta di coprire le proprie magagne organizzative - ha continuato - con la stucchevole filastrocca dell'assessore Russo che ha tagliato i fondi, o finalmente ci si renderà conto che è ora di cambiare il corso delle cose e andare in direzione dei più elementari bisogni della gente?".
Per l'assessore alla Sanità "non ci può essere riforma o buona sanità in generale se non si recupera il senso di doverosa sensibilità nei confronti dei pazienti specie se sono bambini come in questo caso". "Sono stufo delle legittime lamentele dei cittadini - ha aggiunto - che molto spesso negli ospedali pubblici non sono accolti in modo dignitoso. Tutti coloro che operano all'interno del sistema sanitario devono ragionare e agire come se fossero loro stessi i pazienti".

L'assessore ha, inoltre, convocato il direttore generale dell'azienda Civico Dario Allegra, il direttore sanitario Renato Li Donni, il direttore amministrativo Carmelo Pullara e il direttore di presidio Antonino Nascé. "Entro 48 ore voglio una relazione - ha concluso Russo - che individui chiaramente le responsabilità per adottare i relativi provvedimenti. Nei prossimi giorni farò personalmente altri controlli nelle varie strutture della Regione e spero di non trovarmi più di fronte a situazioni del genere".
Dall'azienda "Civico", di cui l’ospedale dei bambini "Di Cristina" fa parte, non è arrivata alcuna smentita alle durissime parole dell’assessore Russo ma solo la volontà di accertare i fatti. In una nota la direzione ha fatto subito sapare che "vi è una piena adesione alla richiesta dell’assessore Massimo Russo di proporre una relazione su quanto accaduto, ovviamente dopo aver approfondito quanto dichiarato dall’assessore stesso".

[Informazioni tratte da GdS.it, ANSA]

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09 febbraio 2010
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